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Al via la XXII edizione del Salone del Restauro di Ferrara

Al via la XXII edizione del Salone del Restauro di Ferrara

16.000 mq di sviluppo, 250 espositori e 4 giorni di incontri, progetti ed eventi. Questi sono i numeri con cui si avvia la XXII edizione del Salone del Restauro di Ferrara, a Ferrara Fiere da domani fino a sabato 9 maggio. E molte sono le attività che, introdotte domani dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, nei prossimi giorni animeranno l’evento, tra presentazioni di casi studio di restauri architettonici, pittorici e murali, premi e mostre.

I casi studio: l’architettura, la pittura e i materiali lapidei
L’edizione 2015 di Restauro presenta case studies ed esempi di interventi su patrimonio architettonico e artistico nazionale e internazionale, completati e in corso.
Iniziando da Roma, dove proseguono i lavori di restauro e risanamento della Domus Aurea da parte della Soprintendenza archeologica, che a Ferrara presenterà l’ultimo stato di avanzamento, ed è stato completato il progetto di illuminazione a led della Cappella Sistina, concluso a novembre grazie all’apporto di Osram Italia e introdotto al Salone dal direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci.

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L’Istituto nazionale per il commercio estero (ICE) e Assorestauro, associazione Italiana per il restauro architettonico, artistico, urbano, saranno invece nuovamente presenti con focus e casi studio sulla riqualificazione di Habana Vieja a Cuba e sul restauro dei mosaici di Santa Sofia a Istanbul. Conclusi e proposti all’interno di itinerari di turismo culturale, sono invece gli interventi portati avanti dall’Istituto Regionale per le Ville Venete, che ha lavorato su villa Venier, villa Loredan, villa Pojana e villa Contarini.
Nell’ambito del restauro pittorico, l’Opificio delle pietre dure di Firenze presenterà numerosi lavori che lo vedono impegnato ed è stato in prima fila. Tra questi, il recupero dell’Ultima Cena di Giorgio Vasari, danneggiata dall’alluvione del 1966 e riportata finalmente alla luce dopo quasi 50 anni, e dell’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci (ancora in corso), entrambi custoditi al Museo degli Uffizi e finanziati dalla Getty Foundation. Sarà anche presente l’Arpai, associazione per il restauro del patrimonio artistico italiano, con l’intervento sulla Madonna con il bambino di Andrea Mantegna.
Mentre particolare attenzione verrà dedicata al Ritratto di Baccio Valori di Sebastiano del Piombo, caso studio per l’esecuzione di pittura ad olio su un’unica lastra di pietra sedimentaria, per la tipologia del restauro murale verrà invece presentata la conclusione del cantiere della cappella maggiore della chiesa di Santa Croce a Firenze, contenente il ciclo dedicato alle Storie della Vergine Croce di Agnolo Gaddi, mentre per il restauro dei materiali lapidei interventi di esempio saranno i portali della facciata della chiesa di San Petronio a Bologna, la porta nord del Battistero di Firenze di Lorenzo Ghiberti e il Pulpito della resurrezione di Donatello nella basilica di San Lorenzo, visitabile grazie all’Opera Medicea Laurenziana.

Emilia 2012: le aree terremotate, una mostra e uno spazio istituzionale
Come ormai di consueto, ampio spazio è dedicato ai territori colpiti dal terremoto del 2012, posti al centro della presenza istituzionale della Regione Emilia-Romagna che come nelle edizioni passate dedica ampio spazio ai piani organici di ricostruzione ai Comuni e alle aziende coinvolte. Il sisma è anche raccontato all’interno della mostra “Terrefereme. Emilia 2012: il patrimonio culturale oltre il sisma”, esperienza-progetto promossa dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna con il sostegno di Fondazione Telecom Italia e realizzata per documentare danni, conseguenze e interventi con un occhio al futuro del patrimonio colpito, danneggiato e in ricostruzione.

I premi: l’Architettura Orizzontale
Oltre alle consuete presenze del Premio Internazionale Domus di Restauro e Conservazione promosso da Fassa Bortolo con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara (premiazione il 6 maggio) e la decima edizione del Premio IQU che riconosce la progettualità di qualità in ambito urbano (convegno di premiazione sabato 9 maggio), venerdì 8 maggio saranno premiati anche i vincitori del premio Architettura Orizzontale promosso dall’Ente Sviluppo Porfido del Trentino in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. Finalizzato al riconoscimento e al sostegno dell’utilizzo di una pietra locale nei progetti, il porfido trentino, ha visto la partecipazione di 30 progetti tra realizzazioni e tesi di laurea o dottorato, valutati da una giuria composta da Francesco Veneri (presidente dell’Ente Sviluppo Porfido), Marcello Balzani (vice-direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara), Ugo Bazzanella (vice-presidente dell’Ordine degli Architetti di Trento), Valentina Eccher (consigliere Ordine degli Ingegneri di Trento), Marco Medici (segretario del Premio, Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara).

Vincitori (sezione progetti): Nuovo centro polifunzionale Sanbàpolis, Trento (STS Trentino Engineering); Ottimizzazione dell’accessibilità del centro storico di Vitoria-Gasteiz, Spagna (Tabuenca & Leache, Arquitectos); Piazze della stazione ferroviaria di Padova (CZstudio associati)

Menzioni (sezione progetti): Recupero spazi urbani di Pedemonte, Vicenza (Studio Architettura Scattola Associati); Riqualificazione di Viale Mazzini a Chiari, Brescia (Neostudio Architetti Associati); Riqualificazione urbana di Vason – Monte Bondone, Trento (Beltrami+Dellanna architetti associati)

Vincitore (sezione tesi): iCool – Proposta per un modello di valutazione del comfort termico negli spazi (Federico Orsini, Università di Ferrara, relatori Gabriele Lelli, Michele Bottarelli)

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Last modified: 26 Giugno 2015