BURGOS. Alla fine ce lhanno fatta. I cittadini sono riusciti a fermare il cantiere aperto per la trasformazione di una delle arterie principali della città e, dopo quasi cinque mesi di proteste, manifestazioni solidali estese a Barcellona e a Madrid e 46 arresti, il sindaco del Partido Popular ha ceduto ed è disposto a dialogare con la cittadinanza. Non è che il progetto di abbellimento della strada, con la nuova alberatura e la pista ciclabile centrale non sia piaciuto (molto meno, invece, la trasformazione dellattuale parcheggio gratuito in parking interrato a pagamento). Ma quello che proprio non è andato giù sono gli 8 milioni previsti per unopera considerata superflua alla luce delle reali necessità del quartiere: servizi sociali, asili e lavoro. Per non parlare del fatto che tra le imprese appaltatrici figura anche quella di un costruttore condannato anni fa per corruzione. Come scrive “El Pais”, Burgos è diventata il simbolo di un nuovo atteggiamento dei cittadini nei confronti degli sprechi compiuti dallamministrazione pubblica.
(Visited 114 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- What Makes Modern Online Casinos So Popular 28 Ottobre 2026
- Il grande formato in cucina: quando il forno da 90 cm ridefinisce il progetto 28 Ottobre 2026
- I migliori spazi pubblici lottano per il clima 28 Ottobre 2026
- Ex Olivetti, parla la Soprintendente: l’emergenza diventi un’occasione 27 Ottobre 2026
- Francesco Somaini e quel (difficile) rapporto di Milano con la natura 27 Ottobre 2026
- Gianni Berengo Gardin, l’architettura non in posa 27 Ottobre 2026
- Ritratti di città. Catanzaro da ricucire 26 Ottobre 2026
- Le città di Jan Gehl, 90 anni di innovazioni 24 Ottobre 2026
- Sophie Calle e Tatiana Bilbao: spazio, esperienza condivisa 21 Ottobre 2026
- Progetti e poteri: chi decide come abitare? 21 Ottobre 2026
- Design days: tante date, poco patrimonio collettivo 21 Ottobre 2026
- Unipol Assicurazioni e la città: dalla torre direzionale agli spazi della cultura 21 Ottobre 2026
- Quante design week: croce e delizia 20 Ottobre 2026
- Quo vadis architetto? Quando a raccontare sono i figli 19 Ottobre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















