Sette opere darchitettura e interior design raccontano una nuova economia, fondata sul culto delleccellenza nel settore del gusto. Si consolidano nuove categorie merceologiche che sembrano non conoscere crisi. Lopportunità è quella di rileggere il rapporto tra edilizia e territorio attraverso un nuovo valore attribuito alla denominazione di origine, reazione e resistenza alla globalizzazione economica, allaggressività e al dumping dei competitor asiatici, alle logiche della grande distribuzione che stritolano i piccoli produttori agricoli. Ma nessun pauperismo o intento utopico: è un mercato del lusso quello che si associa alla produzione enologica e alimentare di alta qualità e dal lusso prende le modalità di posizionamento: rarità del bene, tradizione, unicità, innovazione e sofisticazione di processo, attenta cura dellimmagine coordinata, dalla grafica di unetichetta alla sede aziendale.
Un mercato alimentare dalta gamma è la risposta allo stallo dei consumi di massa, con produzioni manifatturiere ecoefficienti, come avviene negli spazi a climatizzazione naturale de La Grajera, senza trascurare il carattere dei luoghi, che ben emerge nelle Cantine del vino Unic in Valbuena de Duero. Le esigenze di rappresentatività non interessano solo gli insediamenti industriali contenenti laboratori enologici ma anche luoghi di formazione gastronomica altamente specializzata, sperimentazione e trasferimento di conoscenze, di cui lInternational Chef College Utsunomiya o il Basque Culinary Center sono due vivaci quanto iper-tecnologici esempi.
Si delinea un quadro dimprenditori intelligenti capaci dilluminate committenze, lattivazione di vivaci circuiti di turismo diffuso di selettivo rango sovranazionale che non si concentrano solo sulle città darte ma ridanno attenzione ad aree agricole e piccoli borghi. Il Chianti è da decenni una realtà che ha adottato questo modello di sviluppo e loperazione economica di Antinori non sorprende, pur nella monumentalità del gesto paesaggistico e nella iconicità degli spazi coperti da meravigliose volte in laterizio. Il linguaggio dei progetti, persino in ambienti minimi come la Wine Boutique di Stoccarda, esprime la volontà di riscatto e differenziazione dal passato della nuova generazione di produttori enologici, chef, sommelier, allontanando dallarcaismo due grandi risorse economiche: lagricoltura e la cultura del buon cibo.
Il rischio è una tipicità confezionata ad hoc per i turisti cinesi, giapponesi, tedeschi, inglesi, russi, vero target di queste operazioni commerciali, poiché dotati di maggior potere dacquisto. Il rischio è dimenticare che parliamo di settori virtuosi ma di nicchia, e che agricoltura e alimentazione sono problematiche socioeconomiche di ben più ampia scala, spesso carenti (salvo rari casi dinteressamento privato o mobilitazione collettiva e solidale) di una strategia di lungo periodo e di una seria programmazione economica nazionale.
(Visited 68 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Becoming. Architettura globale, transizione e incertezza 27 Giugno 2026
- Congresso UIA, i curatori: apriamo la professione al futuro 27 Giugno 2026
- Gite nella giungla, sincronie e intermezzi 27 Giugno 2026
- Vitra allaga il Campus: acqua e natura con Bas Smets 24 Giugno 2026
- Basilea, qui è il mercato a produrre arte 24 Giugno 2026
- Bari: più turismo, meno diritti 24 Giugno 2026
- Archivio che si fa Atlante: Ginoulhiac-Arslan al Casva 24 Giugno 2026
- Come proteggere dall’acqua un terrazzo piastrellato? 24 Giugno 2026
- L’archiviaggio. Arenzano, la modernissima Pineta 23 Giugno 2026
- Sollicciano, sotto sequestro il carcere delle utopie fallite 23 Giugno 2026
- Guangling, la strada cinese che indica la rotta: rigenerare, non cancellare 22 Giugno 2026
- Design dell’intrattenimento digitale: l’evoluzione della UX e UI nei siti di gioco online 20 Giugno 2026
- Louis Becker: collaborare, ascoltare, spingersi oltre il limite 19 Giugno 2026
- Gres porcellanato effetto legno, pietra o marmo: quale scegliere per la tua terrazza 19 Giugno 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















