La Liguria negli ultimi anni è stata una delle regioni maggiormente vessate dalle catastrofi naturali come le alluvioni, a causa di una speculazione selvaggia, durata un trentennio, e della mancanza di uneducazione ambientale diffusa. Abbiamo chiesto allAssessorato regionale allAmbiente, guidato da Renata Briano, di fare il punto sugli interventi strutturali. È sorprendente la quantità di fondi stanziati, che tuttavia sono ancora inadeguati. Nel periodo 2006-2011 linvestimento complessivo, sommatoria dei fondi regionali e del Ministero dellAmbiente, ammonta a poco più di 114 milioni, contro un fabbisogno di 1,5 miliardi per la messa in sicurezza del territorio; meno di un decimo del necessario.
Tra gli interventi, i più significativi riguardano le zone della provincia di La Spezia con arginature a difesa delle piene con tempo di ritorno trentennale degli abitati di Bocca di Magra e Fiumaretta in Comune di Ameglia (costo complessivo, 6,7 milioni) e nel Comune di Follo (1,2 milioni). Per quanto riguarda Genova, lultimo intervento è relativo al secondo lotto della copertura del torrente Bisagno, finanziato nel 2010 con 30,73 milioni dal Ministero dellAmbiente e con 5 milioni dai fondi regionali. Nellultima delibera del 21/12/12 in materia di difesa suolo sono stati stanziati 1,37 milioni suddivisi tra le frane in Val di Vara, alle Cinque Terre e allAutorità di bacino del fiume Magra. Inoltre i comuni e le province virtuose, tra i quali Savona, La Spezia e Imperia hanno richiesto di poter riusare i fondi già stanziati negli anni dalla Regione e non spesi per realizzare studi e opere atte alla salvaguardia del territorio.
La Liguria dimostra nel governo del territorio grandi contraddizioni laddove la prima giunta Burlando promuoveva lespansione dei porticcioli, il cui esempio negativo fu quello di Varazze (progetto di Isolarchitetti) sia per limpatto nei confronti del paesaggio sia per il linguaggio adottato, oggi sembra impegnata a tutelare un territorio in rapida distruzione.
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