La proposta parte da due considerazioni, la prima che alcuni valori della cultura architettonica italiana come conoscenza delle città, attenzione al paesaggio, considerazione della storia, attenzione alle differenze, possano tornare a costituire un materiale utile alla cultura architettonica mondiale dopo lubriacatura delle opere architettoniche ultracostose e indifferenti al contesto. La seconda è che il territorio italiano debba tornare a essere oggetto di una «speciale attenzione» che ne salvaguardi i valori, individuandone possibili relazioni virtuose, un compito che spetterà alle nuove generazioni di architetti italiani che in questi anni hanno operato, con difficoltà, in Italia. Lesposizione si articola in due sezioni: la prima, lo «Sguardo italiano», progetti e immagini, è suddivisa in Omaggio a Pietro Porcinai, concorso a inviti under 40, Architetture autostradali per la riconversione di tratti autostradali italiani e Omaggio a Luigi Ghiri, indagine sulla più recente fotografia del paesaggio italiano. La seconda sezione riguarda una serie di approfondimenti relativi a momenti o temi che hanno costituito importanti contributi italiani alla costruzione di un «territorio comune» dellarchitettura ed è suddivisa in Omaggio a Luis M. Mansilla, rassegna sul suo «viaggio in Italia», Omaggio ad Aldo Rossi, il testo «Larchitettura della città», Omaggio a Edoardo Persico, una mostra sulle tre riviste italiane più importanti: «Casabella», «Domus» e «Lotus International».
Alberto Ferlenga: Italia, territorio comune dellarchitettura. Uno sguardo italiano, un viaggio in Italia




















