«Nuova architettura razionale», Cotonificio veneziano, Venezia, fino al 5 aprile. Trenta opere di dieci architetti, italiani e tedeschi, facenti parte della generazione tra gli anni cinquanta e sessanta: Armando Dal Fabbro, Antje Freiesleben, Gaetano Fusco, Stephan Höhne, Jan Kleihues, Gino Malacarne, Bruno Messina, Carlo Moccia, Christian Rapp e Uwe Schröder. La mostra rientra allinterno del biennio di eventi «La città: forma e spazio. Architetture in Italia e Germania» ideato e promosso dallassociazione culturale Di Architettura.
«Bruno Taut. Un architect à Berlin», Centre Méridional de lArchitecture et de la Ville, Toulouse, fino al 7 aprile. Questa mostra itinerante realizzata dal Werkbund Berlin, indaga lo sviluppo delledilizia abitativa nella Berlino della Repubblica di Weimar e il contributo che diede Bruno Taut. Le quattro città residenziali da lui progettate nel corso degli anni venti, nonostante i pochi mezzi, con i loro colori espressivi, la cura del dettaglio e degli spazi esterni trasformarono le forme dellabitare.
«Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo allinformale», Galleria dellAccademia, Palazzo Canavée, Mendrisio, fino all8 aprile. Promossa dallAccademia di architettura dellUniversità della Svizzera italiana e dalla Fondazione Archivio del Moderno di Mendrisio, in collaborazione con il Maxxi e lArchivio Centrale dello Stato di Roma, la mostra è frutto di un progetto di ricerca quadriennale promosso dalla Fondazione Archivio del Moderno curato da Bruno Reichlin e Letizia Tedeschi. Ai materiali originali si affiancano numerose ricostruzioni tematiche di opere e progetti elaborate dagli studenti dellAccademia di architettura di Mendrisio.
«Architectonic. Concrete walls (1958-1980)», Atomium, Bruxelles, fino al 15 aprile. Far conoscere larchitettura moderna mostrando gli aspetti tecnici e la dimensione estetica del calcestruzzo è lobiettivo di questa mostra temporanea ospitata nelle sfere della costruzione simbolo dellEsposizione Universale del 1958. A unintroduzione interattiva fanno seguito significativi esempi di architetture belghe presentate attraverso foto, modellini ed elementi di strutture e facciate.
«John Pawson», Pinakothek der Moderne, Monaco di Baviera, fino al 20 maggio. Organizzata dallArchitekturmuseum der Technische Universität München, una retrospettiva sullarchitetto e designer inglese Pawson (1949), attivo sin dagli anni Ottanta e autore della recente conversione del Commonwealth Institute Building di Londra in uno dei maggiori musei di design del mondo. Oltre a modelli, fotografie, materiali di studio e oggetti, una sala progettata dallo stesso Pawson permette di vivere unesperienza diretta con i temi chiave della sua architettura. Tra i progetti in mostra, la sua casa (Londra, 1999, nella foto) e la casa in pietra per la Triennale di Milano (2010).
«Shorelines. Urban waterfront living», Museum of Finnish Architecture, Helsinki, fino al 27 maggio. Lo sviluppo dei waterfront finlandesi dal XVIII secolo ai giorni nostri è il tema della mostra, che sottolinea limportanza del rapporto tra litorali e paesaggio urbano in un paese caratterizzato da 320.000 km di coste, proponendo un racconto della continua evoluzione di città come Helsinki e Lahti, dove zone tradizionalmente occupate da porti e fabbriche si sono progressivamente trasformate in aree residenziali.




















