Lavorare «green» in architettura non solo è possibile ma può dare origine a nuove professioni. I dati raccolti annualmente dallOsservatorio Ifolamb – Progetto ambiente dellIsfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori), diffusi il 15 dicembre durante il convegno «Ripensare lo sviluppo. Ambiente: innovazione, occupazione, partecipazione», celebrativo dei 25 anni del Progetto ambiente, confermano che lambiente crea occupazione: gli occupati del comparto, tra le cui aree principali figurano ledilizia e i sistemi energetici, nel 2010 sono cresciuti del 5,4% rispetto al 2009. È pertanto cruciale la presenza di operatori preparati e capaci dincidere «dal basso» diffondendo la cultura dellarchitettura a basso impatto ambientale e dellefficienza energetica. «Energie rinnovabili ed efficienza energetica. Settori strategici per lo sviluppo sostenibile: implicazioni occupazionali e formative», ricerca pubblicata a fine 2011, ha indicato tre figure professionali che possono collocarsi in modo proficuo nel mercato del lavoro, di difficile reperibilità ma la cui richiesta è in aumento: il promotore consulente sui materiali edili a basso impatto ambientale, lesperto per la qualificazione in campo energetico-ambientale delle imprese edili e lamministratore di condominio con competenze in gestione energetico-ambientale. Le prime due, prevalentemente a carattere consulenziale e la cui formazione è affidata a corsi post laurea, sono accomunate da unalta quota di professionalità e di pratica sul campo e, pur fortemente specializzate, devono assumere una visione sistemica dellintero processo edilizio. Il promotore consulente, per esempio, può intervenire in qualsiasi fase, dalla progettazione alla dismissione, può dare supporto alle pubbliche amministrazioni nella redazione di bandi per appalti e acquisti green, può fare formazione. Lesperto per la qualificazione ambientale può agire sia con responsabilità diretta (direttore cantiere o responsabile lavori), sia a supporto dei responsabili (consulente o certificatore ambientale). Discorso a parte per lamministratore di condominio che, ricaratterizzato con competenze energetico-ambientali, può svolgere unazione capillare di promozione del risparmio energetico e della sostenibilità edilizia. In Italia il comparto edile assorbe il 30% dei consumi energetici totali e il patrimonio edilizio, per più del 60% costruito prima degli anni settanta, è altamente energivoro; particolarmente significativo è dunque il contributo che il settore può dare nei prossimi anni per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Comunità europea per il 2020.
Quali saranno le professioni «verdi» del futuro




















