In uno dei principali siti archeologici nazionali, patrimonio Unesco dal 1998, la visita papale del 7 maggio ha coinciso con la conclusione dei lavori di valorizzazione della Süd Halle (adiacente lattuale Battistero) e la riqualificazione di piazza Patriarcato. Lintervento, firmato dallo studio bresciano Tortelli e Frassoni a partire dalla proposta vincitrice di un concorso didee bandito dal Comune nel 2003, è stato concluso in quattro mesi. Si tratta di una struttura di protezione che ricalca il perimetro dellaula e permette la conservazione e la visita dimportanti resti musivi del V secolo d.C. sinora preclusi al pubblico.
Nel frattempo, a marzo, sono stati resi noti anche gli esiti di un concorso nazionale didee bandito nel febbraio 2010 dalla Fondazione Aquileia, costituita nel 2008 da Comune, Mibac, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Udine e Arcidiocesi di Gorizia. Scopo: la musealizzazione e valorizzazione dellarea che dalla Basilica paleocristiana si estende al cosiddetto Fondo Cossar (uninsula comprendente tre domus e oggetto di una recente campagna di scavo condotta dallUniversità degli Studi di Padova sotto la direzione di Jacopo Bonetto). Il bando (per un investimento complessivo di circa 4,5 milioni) richiedeva la definizione di un percorso ciclopedonale che tenesse conto della viabilità antica, la realizzazione di un centro visite nel cosiddetto complesso «ex stalla Violin» e la ricostruzione delle volumetrie della domus centrale (nel disegno del gruppo vincitore, larea dingresso) mediante un sistema di coperture che ne restituissero lassetto originario con soluzioni modulari e quindi replicabili, oltre alla ricomposizione dei volumi di parte della cinta muraria repubblicana e del torrione attraverso un sistema di architetture verdi. Su 18 partecipanti, la giuria presieduta dal direttore della Fondazione Gianni Fratte ha laureato il gruppo guidato da Eugenio Vassallo, ordinario di Restauro allUniversità Iuav di Venezia (con Pierluigi Grandinetti, Sandro Pittini, Massimiliano Valle, Marino Del Piccolo, Daniele Mucin, Dario Cazzaro, Piera Puntel).
Meno felice, invece, si è rivelato lesito dellappalto-concorso bandito nel 1998 dalla Soprintendenza ai Beni archeologici del Friuli (vinto da 5+1 AA con limpresa Castelli) per la trasformazione dellex essiccatoio nord, destinato a divenire lapidario del Foro. Lopera, il cui cantiere è concluso da tempo, giace oggi inutilizzata. La recente sottoscrizione di un Protocollo dintesa tra Fondazione e Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Friuli potrebbe finalmente costituire il primo passo verso una sua futura fruizione.
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