Milano. In quella che è la città simbolo dei comics italiani (nel 1908 qui viene pubblicato il primo numero de «Il Corrierino dei Piccoli») e allinterno di un edificio che è un pezzo di storia milanese, il nuovo «WOW Spazio Fumetto» occupa circa 1.000 mq nei due piani di una palazzina novecentesca di viale Campania. Il Comune (che ha realizzato lintervento) e la Fondazione Franco Fossati (che ha lo spazio in concessione) descrivono il programma con la definizione «sede museale atipica»: locali per esposizioni temporanee ma anche e soprattutto luoghi attrezzati per laboratori e iniziative dedicati al fumetto, allillustrazione, alla letteratura in genere.
Inaugurato per ragioni elettorali a inizio aprile, del museo in realtà cè ancora poco: la biblioteca a scaffale aperto collocata al piano terra è incompleta, ladiacente caffetteria non è ancora in funzione. Al primo piano invece lo spazio mostre ospita uninteressante raccolta critica su un secolo di fumetto italiano attraverso le case editrici milanesi. La ristrutturazione delledificio, avviata dal 2005 e firmata dalla società dingegneria milanese ContiAssociati, è improntata a un recupero integrale del volume originario: una sobria palazzina a due piani costruita nel 1926 come sede uffici e spazi per il personale dellazienda pubblica dei trasporti (Atm), allingresso del deposito dei tram nei pressi della circonvallazione. Acquistato dalla Motta nel 1960, dal 1985 il comparto cessa lattività produttiva.
Vista oggi (ai margini di uno spazio recuperato con nuove residenze indifferenti al luogo e un parco centrale dal disegno organico di circa 11.000 mq), la palazzina Atm, opera di urbanizzazione del Programma integrato di intervento, si presenta come un tassello isolato e autonomo. La logica del restauro (recupero dei materiali originari e dei colori, assoluta adesione alla struttura e al disegno delle facciate) concede molto poco al progetto. Unica eccezione è la pittura murale che caratterizza il grande arco del 1938 che segnava l’ ingresso alle rimesse dei tram e che oggi consente l’ accesso al parco, sotto la grande scritta «WOW».
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