È stato inaugurato il 15 aprile dal sindaco il nuovo centro culturale sito ai margini del Laurentino 38, uno dei grandi quartieri di edilizia residenziale pubblica degli anni settanta diventati simbolo di una difficile integrazione con la città. I problemi di degrado erano stati affrontati drasticamente dalla precedente amministrazione con la demolizione di tre delle strutture di collegamento tra gli edifici residenziali destinate a servizi, i Ponti 9, 10 e 11 che versavano in stato di abbandono (cfr. «Il Giornale dellArchitettura», aprile 2006).
La giunta Alemanno ha avviato un programma di riqualificazione, presentato lo scorso luglio, che prevede diversi interventi, di cui il nuovo centro culturale finanziato con fondi comunali (costo complessivo 5.704.000 euro) costituisce un primo tassello. Lintervento interessa unarea abbandonata di 2 ettari originariamente destinata a parcheggio pubblico. Il progetto di Luciano Cupelloni organizza le diverse funzioni in tre padiglioni (con spazi flessibili per accoglienza, area espositiva e teatro di 188 posti) che sintegrano in parte con i movimenti di terra delle sistemazioni esterne, dove è ricavata unarena allaperto per 350 persone. La programmazione degli eventi sarà integrata con gli altri spazi culturali della città e coordinata da Zètema Progetto Cultura, società controllata dal Comune che dal 2005 gestisce le attività del settore dei Beni culturali.
Il programma di riqualificazione del quartiere che partirà nei prossimi mesi prevede la demolizione di altri due ponti e la realizzazione di un centro servizi con cinema multisala, palestra, centro commerciale e uffici del Municipio XII intorno a una piazza pedonale, una struttura dedicata alla Casa del fumetto e un piccolo velodromo, oltre alla riqualificazione degli assi viari principali del quartiere che attualmente si configurano come strade ad alto scorrimento, trasformandoli in boulevard.
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