BOLOGNA. Con il sito web che, ringraziando, rimanda alledizione 2011 (dal 5 all8 ottobre in parallelo al Made Expo che, spostandosi da febbraio, sarà aperto a Milano negli stessi giorni!), nelledizione appena conclusa, il Salone internazionale delle costruzioni ha presentato un taglio marcatamente rivolto al processo progettuale e alle sue dinamiche. Traspare con una certa evidenza il progressivo spostamento della cultura tecnologica dei materiali da costruzione e dei componenti a un ruolo più strumentale rispetto al più recente passato. Gli obiettivi ambiziosi, connessi allefficienza energetica, alla sostenibilità ambientale e allinnovazione, inducono a una maggiore attenzione al processo, investendo i servizi connessi alla progettazione di una maggiore responsabilità. La figura di un professionista «tuttologo» lascia progressivamente il campo a nuovi soggetti portatori di specifiche competenze, il cui ruolo è quello di utilizzare tecnologie e materiali, conoscendone le potenzialità e ottimizzandone le prestazioni. La conseguenza è visibile passando in rassegna gli espositori, nei quali i produttori di componenti introducono seminari volti non più a illustrare semplicemente i pregi dei propri prodotti ma a presentare modelli di calcolo e strumenti software che consentano la più efficace integrazione nel progetto degli stessi prodotti, offrendo così anche momenti di alta formazione. Anche tra i seminari proposti da enti diversi traspare la volontà di attuare un concreto trasferimento di conoscenza: si affrontano temi attuali quali la modellazione energetica in regime dinamico degli edifici o il Building Information Modelling (Bim), che conquistano spazi e uditorio.
Le tre aree tematiche della fiera, «Saienergia & Sostenibilità», «Saie cantiere e produzione» e «Saie Servizi», hanno incarnato questo spirito attraverso una ricca serie di appuntamenti allinterno dei quattro giorni di salone. Oltre 160.000 visitatori, di cui circa 7.000 dallestero, hanno fatto registrare un punto percentuale in più rispetto alla scorsa edizione, a dimostrare che il mondo delle costruzioni costituisce una speranza concreta di ripresa. Più di 1.500 invece gli espositori, di cui 300 esteri, hanno occupato i 16 padiglioni per un totale di 235.000 mq di area espositiva.
Tra le novità si annoverano anche le «Piazze», dodici spazi situati allinterno dei padiglioni espositivi, dedicati al dibattito su temi di attualità, tra i quali spiccano energia, involucro, sostenibilità e cantiere. In questi contesti la discussione è aperta a partire da esperienze concrete sul campo, affrontate talvolta da professionisti di chiara fama. Lo scopo di questi momenti è anche la ricerca dintegrazione tra attori diversi della filiera edilizia (produttori, progettisti, investitori e consulenti specialistici), per contribuire al consolidamento della professionalità degli operatori del settore. Le «Piazze» sono così diventate un hub per le aziende, le associazioni di categoria e i professionisti, che hanno partecipato a momenti di approfondimento su tecnologie, prodotti e sistemi.
Non è mancato anche in questedizione uno spazio rivolto allinnovazione e alla ricerca, attraverso il dialogo tra BolognaFiere e varie istituzioni culturali e scientifiche, quali il laboratorio ArTec dellUniversità Iuav, Material ConneXion, il Cresme e le maggiori associazioni di categoria.
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