Il nodo intermodale dellaeroporto Marco Polo si trova lungo il Corridoio V della rete transeuropea di trasporto. Nel 2008 il gestore aeroportuale (Save) e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno ottenuto dalla Commissione europea un cofinanziamento di 2,67 milioni (pari alla metà del costo totale dello studio) per la redazione del masterplan del nodo nellambito del programma comunitario Ten T. Lo studio è stato realizzato dalla società One Works nel 2009 con il coinvolgimento di enti locali, gestori stradali, ferroviari e aziende di trasporto pubblico, con lobiettivo di approfondire la fattibilità tecnica, economica e gestionale del polo dinterscambio fra le modalità di trasporto aria/ferro/gomma/acqua nellambito aeroportuale. Con delibera regionale, nel novembre 2009, il progetto è stato riconosciuto come strategico e inserito nellambito del Ptrc. Allinizio di questanno è stato consegnato il masterplan preliminare, che ha approfondito le previsioni del piano di sviluppo aeroportuale e individuandone lelemento caratterizzante: una stazione ferroviaria per il traffico locale e alta velocità. Conclusa la fase propedeutica, è stata ora avviata la seconda fase del progetto tramite gli studi di fattibilità relativi ai singoli componenti del nodo intermodale (people mover, stazione ferroviaria ipogea, terminal per metropolitana sublagunare, parcheggi e servizi complementari). I risultati serviranno per la redazione del masterplan definitivo (il fabbisogno per realizzazione è stimato in oltre 500 milioni), terza e ultima fase, che dovrà concludersi a giugno 2011. Un percorso pedonale ipogeo dovrebbe collegare laerostazione e il people mover a servizio dei parcheggi multipiano e della darsena, per estendersi agli uffici previsti nellAirport City (a nord dellattuale aerostazione e circondati da una fascia verde) e allacciarsi in futuro al capolinea dellipotetica metropolitana sublagunare.
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