È stato battezzato «palazzo che respira» il nuovo megastore (1.000 mq su due piani) dellazienda Geox aperto in marzo a Milano allangolo tra piazza Duomo e via Torino. Il progettista Dante Benini ha puntato sul landmark, declinato come facciata ecologica, dinamica e mutevole. Delledificio preesistente, il restyling ha preservato la sola struttura portante in cemento armato, opportunamente riconsolidata, e rinnovato interamente la facciata: oltre i primi due piani di vetrine, limmobile è stato rivestito da una scacchiera di lastre in acciaio inox nei toni cangianti dellautunno. Questa seconda pelle traspirante è una schermatura dalla tripla funzione: filtro solare, scambiatore termico e correttore ottico. Un sistema di movimentazione computerizzato permette infatti di regolare lapertura e linclinazione dei singoli pannelli in base alle esigenze di climatizzazione interna, offrendo un effetto scenico. Con i pannelli in configurazione completamente chiusa le correnti che sincanalano attraverso i grigliati metallici interpiano, nascosti dalla seconda pelle, generano una lama daria ascensionale che migliora il raffrescamento estivo, mentre in inverno accrescono linerzia termica dellinvolucro. La microforatura dei pannelli è invece un espediente che permette un mutamento percettivo delloggetto a seconda della distanza di osservazione: trasparente dallinterno, diventa opaco se osservato da distante. A guidare la scelta dei materiali lintenzione di rendere linvolucro edilizio completamente smontabile, riciclabile, facilmente manutenibile e in Classe energetica A.
(Visited 70 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Modernismo tropicale al Vitra, con Geoffrey Bawa 3 Ottobre 2026
- Roma oltre il centro: come l’ospitalità temporanea sta cambiando i quartieri residenziali 2 Ottobre 2026
- Zumthor con Piano: ensemble nel parco per la Beyeler 30 Settembre 2026
- Quo vadis architetto? Progetti e storie al Lido 29 Settembre 2026
- Catherine Gay Menzel: non oggetti ma relazioni e atmosfere 28 Settembre 2026
- Storica ma nuova: il Compasso d’Oro e la sua collezione 27 Settembre 2026
- Vuoi spiegare un edificio? Rompi la black box 26 Settembre 2026
- Siena, frammenti di storia e di progetti 23 Settembre 2026
- Comunità e architettura: chi plasma chi? 23 Settembre 2026
- Memoria, poi bene comune, ora luogo sospeso 23 Settembre 2026
- Casalecchio di Reno: il paesaggio come infrastruttura urbana 23 Settembre 2026
- Partecipazione e riqualificazione: ripensare il quartiere Croce di Casalecchio di Reno 23 Settembre 2026
- Materiali, progetto e sostenibilità 23 Settembre 2026
- Pavimentazioni per città più resilienti: il calcestruzzo come risposta alle sfide climatiche 23 Settembre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















