NATERS (SVIZZERA). Il gruppo dei veneti Paolo Calderaro, Enrico Franco, Francesco Minniti e Paolo Palmas ha vinto a giugno il concorso internazionale a partecipazione aperta in fase unica Aletsch Campus, per la riqualificazione urbana di unarea a Naters, cittadina di 7.500 abitanti nei pressi di Briga. Stando al programma, si tratta di un intervento strategico che ha per fulcro il Dialog Center (o World Nature Forum): uno spazio dedicato alle peculiarità ambientali e culturali del gruppo alpino Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn, sito inserito dal 2001 nella lista del World Heritage dellUnesco che domina il piccolo centro del Canton Vallese. Oltre al Dialog Center (con funzione di centro studi, centro visitatori e centro di competenza), nellarea troveranno posto funzioni amministrative a livello regionale, spazidirezionali (della società Lauber Iwisa), un asilo nido e scuola materna, attività ricettive e spazi residenziali, per un totale di 11.500 mq.
Alla competizione hanno partecipato 67 progetti, di cui circa un terzo stranieri. Lunica proposta italiana concorrente, giudicata sulla base di vari criteri (tra cui il concetto di sviluppo urbano, le relazioni con lambiente, le espressioni architettoniche e il relativo carisma, la sostenibilità energetica e i costi di gestione), ha convinto i 16 membri della giuria, composta per la metà da architetti (in gran parte provenienti dallETH di Zurigo) e da esperti di settore e tecnici locali. Lapproccio dei vincitori ha privilegiato laspetto urbanistico, disegnando un brano di città alla scala del contesto, frantumando la volumetria richiesta dal bando in elementi dalle dimensioni contenute e abbandonando lipotesi della stecca multifunzionale. La lettura degli elementi naturali e di quelli antropici della zona alpina si riconduce a due immagini forti: la roccia e i granai. La prima riveste il Dialog Center, mentre i secondi sono simboleggiati dagli edifici distribuiti nel lotto, rivestiti in legno, che nelle forme ricordano il quartiere residenziale CasaNova a Bolzano di Christoph Mayr Fingerle, o alcuni lavori di Cino Zucchi.
Divisi in più stralci, si prevede che i lavori terminino tra il 2011 (uffici Lauber Iwisa) e il 2013 (Dialog Center), per un importo complessivo di 44 milioni di franchi. Nel frattempo, una mostra itinerante si snoderà tra Svizzera e Italia, partendo da Naters (prima settimana di luglio) e arrivando in autunno nel Veneto.
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