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Andrea IacomoniScritto da: Città e Territorio Progetti

Lucca fa Centro in centro. Con l’arte

Lucca fa Centro in centro. Con l’arte
Dopo anni di gestazione, ecco l’avvio del cantiere di rigenerazione per una porzione della Manifattura Tabacchi. Sarà un polo espositivo e culturale. Il ruolo delle Fondazioni e un progetto che punta su flessibilità degli e riconoscibilità della comunità

 

LUCCA. Il recupero delle Manifatture Tabacchi italiane sono spesso occasioni di rigenerazioni urbane importanti. Questo succede con evidenza nel complesso ubicato nel centro storico di Lucca, dove un ambizioso progetto prevede la realizzazione di “sedi pubbliche e private ad alto contenuto innovativo-tecnologico, strutture di alta formazione e trasferimento di tecnologie, incubatori d’impresa del terziario, attività culturali e d’intrattenimento, centri di competenza per arti e spettacolo, attività pubbliche a sostegno sociale”.

 

Una rigenerazione firmata Too studio

Indagare questo progetto permette di comprendere il vero ruolo del riuso nelle politiche urbane verso l’attuazione di una corretta conservazione del patrimonio storico-artistico, non solo fisico, ma anche identitario. Sembra che, dopo molti anni, questo momento sia arrivato, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e alla Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti che, a giugno 2026, hanno dato il via ai lavori per la realizzazione del nuovo Centro delle Arti Lucca, dimostrando come, oggi, il fattore culturale sia un elemento imprescindibile per la rigenerazione, sviluppando così un modo di operare il rinnovo urbano tramite la componente creativa.

In questo senso l’arte si configura come un aspetto fondamentale della cultura di una comunità, che si riconosce in questi luoghi. Proprio sul concetto di riconoscibilità si basa il progetto di recupero dell’ex Cinema Nazionale ed ex Dopolavoro della Manifattura Tabacchi, che, come ricordano i progettisti di Too studio (Marco Denti e Monica Gambini) “dà una connotazione più stratificata all’intervento, spostando l’attenzione dal concetto di recupero edilizio a quello di recupero della storia e della vita di una comunità che ha già conosciuto questi spazi”.

Il progetto, infatti, si focalizza non soltanto sul riuso dell’edificio, ma soprattutto sul recupero dell’identità e del significato storico che questo contesto riveste per la comunità lucchese, con la consapevolezza che, agendo in ambienti che contengono relazioni intrinseche con il luogo, si instaura un rapporto di continuità e cambiamento con il passato, in cui il progetto può instaurare un mutevole scambio tra tracce storiche e inserimento di nuovi usi.

Nuove connessioni per un luogo stratificato

L’edificio faceva parte del complesso molto più ampio dell’Ospedale di San Luca, fondato nel 1262, modificato successivamente e poi inglobato nel complesso della Manifattura Tabacchi, per ospitare servizi come il dopolavoro, l’asilo nido aziendale, alcune residenze, una cappella e infine una sala cinematografica, mantenendo le sue caratteristiche architettoniche e le sue rilevanze artistiche.

La proposta di Too Studio, scelta in una rosa di 5, riconfigura i circa 2.500 metri quadrati del fabbricato per la realizzazione di un polo museale a vocazione internazionale, quale sede permanente delle collezioni delle due Fondazioni, oltre che spazio per mostre temporanee ed eventi di alta qualità, incrementando così, e completando, l’offerta di attività culturali e artistiche a Lucca e in Toscana.

L’intervento esalta le caratteristiche spaziali e artistiche dell’edificio, valorizzandone il potenziale attraverso una nuova organizzazione funzionale che prevede: un piano seminterrato, dedicato a guardaroba, servizi igienici, spogliatoi, locali tecnici, depositi; il piano terra adibito all’accoglienza, con l’ingresso principale al polo museale, la biglietteria/bookshop e il bar/caffetteria e sale per mostre temporanee; previste anche nel piano primo, in cui si trovano anche gli uffici; il piano secondo, suddiviso in due livelli grazie alla realizzazione di un soppalco, accoglie altri spazi espositivi e una sala conferenze. “È a questo livello che si conclude il percorso espositivo, con la realizzazione di uno spazio dedicato all’esposizione permanente, per dare visibilità alla collezione della Fondazione CaRiLucca e alla figura di Carlo Ludovico Ragghianti – ricordano i progettisti – che in corrispondenza della torre può anche diventare un belvedere verso le mura della città“.

Valorizzazione dell’esistente

Il complesso è strutturato attraverso i fondamentali canoni degli spazi espositivi contemporanei, pensato con una totale flessibilità, in particolare per gli spazi dedicati alle mostre temporanee. Le aree sono autonome, senza interferenze nei percorsi, e nello stesso tempo interconnesse, in modo da tenere collegate le funzioni espositive con quelle di supporto. Le sale espositive, la zona d’accoglienza, la caffetteria, i depositi, gli uffici e la sala conferenze sono organizzate in modo da consentire una gestione chiara dei flussi, per ridurre al minimo le interferenze tra i visitatori e il personale addetto alle varie attività.

L’intervento mette in luce le peculiarità spaziali e artistiche dell’edificio, risaltando il potenziale nel contesto di una nuova organizzazione funzionale. Questo, è evidenziato dalla valorizzazione storico-artistica raggiunta attraverso l’enfatizzazione delle caratteristiche architettoniche e storiche dell’edificio, come gli elementi decorativi (interni ed esterni) della torre; i grandi volumi; la scansione ritmica delle finestre che enfatizzano i prospetti. Questo rapporto con l’esterno è sviluppato anche nelle connessioni urbane attraverso l’utilizzo pubblico dell’edificio.

Immagine di copertina: gli spazi attuali della ex Manifattura Tabacchi, futuro Centro per le Arti di Lucca (@Kalispera)

 

I dati del progetto

Committente: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Ragghianti – ETS

Progetto architettonico e museografico, coordinamento generale Too Studio (Marco Denti e Monica Gambini, con Isabella Caiti, Michela Dallari, Simone Pioli, Cristina Toni, Arianna Amadasi)

Progetto strutturale e sicurezza: Tania Ferrarini e Fulvio Vitulli | Progetto impianti meccanici e antincendio: Studio Giancarlo Manghi | Progetto impianti elettrici e speciali: Studio EMMECI

Costo stimato dei lavori: 10 milioni di euro

Inizio lavori: 2026 | Conclusione prevista: 2029

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Tag: , , , , , , , , Last modified: 27 Luglio 2026