Visit Sponsor

Scritto da: Professione e Formazione

Architectural Design and History, Open Day a Mantova

Architectural Design and History, Open Day a Mantova
Una laurea magistrale del Politecnico di Milano per intervenire sull’esistente, con sguardo storico e competenze progettuali integrate: Master’s Insight il 21 e 22 febbraio al Campus di Mantova

 

Metodo, visione e network internazionale per dare solidità e prospettive: il corso di laurea magistrale in Architectural Design and History del Politecnico di Milano, con sede al Campus di Mantova, nasce per formare progettisti in grado di leggere l’eredità urbana e trasformare il costruito in occasione di progetto con responsabilità, sostenibilità e creatività.

In un panorama competitivo e globale, il Politecnico di Milano si conferma tra le eccellenze mondiali: 7° al mondo in Architettura nel QS World University Rankings by Subject 2025 (primato assoluto in Italia), un risultato che testimonia la qualità della didattica, della ricerca e dell’ecosistema professionale in cui potere entrare.

Workshop con Benedetta Tagliabue (© Lorenzo Cazzoli)

Scegliere un corso di laurea magistrale, oggi, significa ampliare il proprio sguardo, dotarsi di strumenti critici, consolidare le competenze progettuali ed entrare in dialogo con reti accademiche e professionali di rilevanza. A Mantova tutto questo avviene in un campus a misura di studente, dove l’atelier è il centro della vita didattica, la relazione con docenti e tutor è diretta e il rapporto con la città è quotidiano. Mantova è una città‑laboratorio: stratificata, densa di casi architettonici e paesaggistici, un luogo ideale per confrontarsi con il progetto contemporaneo sull’esistente.

Il biennio integra moduli teorici e attività di laboratorio in cui il “nuovo” dialoga con il costruito. Si imparano strategie di riuso, completamento, inserimento e restauro capaci di ridurre sprechi e valorizzare le identità dei luoghi, aggiornando tecniche tradizionali con soluzioni innovative e sostenibili. Che si tratti di leggere un tessuto urbano complesso, di interpretare morfologie e tipologie, o di tradurre memorie e forme in un concept chiaro, l’obiettivo è unico: pensare ad un progetto a partire dall’esistente, con consapevolezza storica e padronanza degli strumenti contemporanei.

Cortile del Pozzo, Campus di Mantova (© Giuseppe Gradella)

Le basi di un approccio formativo

Fin dalla costruzione di questo percorso di laurea magistrale, attivo dall’anno accademico 2015/16, la convinzione è che le città e i territori in cui oggi opera l’architetto sono complessi, fortemente caratterizzati e stratificati. Le logiche di consumo di suolo si sono rivelate condizioni di spreco e di risorse, portando ad alimentare oggi un approccio che porti al centro il patrimonio esistente come risorsa da salvaguardare. Il percorso, quindi, si fonda su cinque concetti che si sono consolidati nei dieci anni di attività e che vanno ad alimentare il percorso didattico. Non c’è una gerarchia o un’importanza, perché la complementarità di questi concetti è centrale nel processo di apprendimento legato al progetto di architettura.

Il primo concetto è la transdisciplinarità. Non solo per far dialogare la storia con le strutture e le tecnologie, ma includere fin dall’inizio prospettive artistiche, normative e di gestione. È un approccio che risponde alla complessità della progettazione, cercando connessioni tra saperi, esperienze e metodi differenti, inclusi quelli non legati tradizionalmente alle discipline del progetto. Un atteggiamento culturale, che implica apertura, ascolto e dialogo autentico tra le diverse conoscenze.

Il secondo è il contesto, non inteso come sfondo passivo, ma come materia attiva, stratificata nel tempo da processi naturali e interventi umani, che richiede analisi puntuali sul campo e un approccio rispettoso delle tessiture storiche.

Al cuore dell’apprendimento c’è il ritmo ripetitivo della sovrapposizione, della reiterazione: un gesto continuo di tornare sul disegno, ricalcare la linea e affinare il dettaglio. Questo rappresenta il motore imprescindibile di ogni apprendimento solido e duraturo. Attraverso esercizi di sketching, modellazione ed estrazione delle informazioni, gli studenti consolidano i concetti, sperimentano varianti progettuali e affinano il proprio linguaggio, imparando a ricevere e offrire feedback continui.

Allo stesso tempo, dare identità a un progetto significa saper decodificare segni urbani e memorie collettive, materiali, percorsi e testimonianze per trasformarli in un concept forte e riconoscibile, in grado di generare luoghi vissuti e partecipati. Da questo concetto nascono gli aspetti della proposta in grado di costruire il nucleo identitario del progetto.

Infine, i maestri: l’incontro diretto con docenti, visiting professor e ospiti internazionali del festival Mantovarchitettura non sono un’aggiunta, ma il fulcro del percorso di studi magistrale a Mantova. Attraverso lezioni, case study e critiche in atelier, ogni studente assorbe metodi, visioni e posizioni diverse, che lo portano a costruire una propria autonomia critica e progettuale.

Daniel Libeskind a Mantovarchitettura 2025 (© Giuseppe Gradella)

“Master’s Insight 26”: oltre l’open day

Il 20 e 21 febbraio2026  il Campus di Mantova apre le sue porte per un Open Day singolare: non una semplice presentazione, ma un’esperienza immersiva pensata per farti vivere da vicino la magistrale, incontrare i docenti e gli studenti, toccando con mano Mantova come città‑laboratorio. Tra momenti di didattica, confronti informali e visite guidate in luoghi simbolo della città, potrai capire davvero cosa significa progettare l’esistente con strumenti storici e competenze contemporanee.

Scopri il programma dell’Open Day “Master’s Insight 26” del 20 e 21 febbraio: visita la pagina web dedicata e iscriviti https://www.polo-mantova.polimi.it/la-scuola/eventi/dettaglio-evento/open-day-laurea-magistrale

Immagine di copertina: Basilica di Sant’Andrea, Mantova (© Marco Introini)

Autore

(Visited 177 times, 1 visits today)

About Author

Share
Tag: , , , , , , Last modified: 11 Febbraio 2026