Un nuovo passo perché il Mont Saint-Michel torni a essere unisola nel 2015 è stato compiuto. Il nuovo suggestivo ponte-passerella che dora in poi collegherà la storica rocca alla terraferma è infatti completato. È firmato dallarchitetto austriaco Dietmar Feichtinger, basato a Parigi, che nella capitale ha realizzato la passerella Simone de Beauvoir, vicina alla Bibliothèque Nationale de France, nel quartiere di Bercy. D’altronde, il suo studio è noto già per altre realizzazioni analoghe in giro per l’Europa. «Il Mont Saint-Michel trae la sua forza dal paesaggio in cui si erge. È per questo motivo che il progetto ha avuto come imperativo di non perturbare questo luogo geniale e ambiguo. Lo sguardo del visitatore, ha osservato larchitetto, deve continuare a perdersi. Questa lettura del sito ci ha portato a scegliere lorizzontalità perfetta, più vicina possibile al livello della riva e a concepire unopera più fine possibile».
Il nuovo ponte è aperto al pubblico dal 22 luglio dopo un periodo di prova di sei settimane, mentre l’inaugurazione ufficiale è programmata per novembre e le navette gratuite che collegano il parcheggio con il sito cominceranno a circolarvi a partire da settembre. La passerella dalle forme sinuose, tutta in acciaio e cemento armato, lunga 760 metri, è il prolungamento di una nuova diga di 1.085 metri. La vecchia strada-diga sarà demolita a partire dall’autunno.
A seguito di un concorso, il progetto è stato sviluppato a partire dal 2005, mentre il cantiere è durato 3 anni. I lavori dovranno servire a salvare dallinsabbiamento lo splendido sito sullAtlantico, patrimonio mondiale dellumanità, luogo di pellegrinaggio e meta turistica per più di 3 milioni di persone ogni anno. Un progetto ambizioso (dal costo totale di 184 milioni) che però solleva da tempo molte critiche. Soprattutto perché ormai il nuovo parcheggio è situato a 3 km dal monte e dista altri 900 metri dalla stazione delle navette. Il che, secondo residenti e commercianti, rende le condizioni di accesso al sito «inadeguate» allaffluenza turistica.
Mont Saint-Michel ritorna un’isola (ma collegata alla terraferma dal nuovo ponte-passerella)





















