Il dibattito sul riuso di alcuni edifici della città è diventato ultimamente sempre più acceso. Protagonisti della scena sono Palazzo Gualino (foto) e il Palazzo del lavoro, che dovrebbero essere entrambi coinvolti in significative operazioni di restauro. Lipotesi di trasformare ledificio realizzato da Pier Luigi Nervi per le celebrazioni del centenario dellUnità dItalia in un centro commerciale (da parte della società olandese Corio su progetto dello studio Rolla), è stato infatti bloccato dal Tar, che ha approvato il ricorso presentato dal vicino centro commerciale 8Gallery contro la Variante 190, la quale prevede dintervenire sulledificio inserendovi un centro commerciale. Lapprovazione del ricorso si basa sul fatto che, secondo il tribunale, la Variante avrebbe dovuto essere sottoposta a Valutazione ambientale strategica, considerate le dimensioni della struttura e dellarea verde circostante. Nonostante la forte opposizione espressa dal comitato Italia 61 e linsoddisfatta richiesta della famiglia Nervi di far seguire il progetto da un tutor (restauratore o storico dellarchitettura), era stata istituita una cabina di regia per dare il via ai lavori, ora sospesi. Il Comune intende presentare ricorso al Consiglio di Stato.
Sotto i riflettori anche ledificio simbolo dellarchitettura razionalista, progettato da Gino Levi Montalcini e Giuseppe Pagano Pogatschnig per Riccardo Gualino nel 1928. È stato recentemente presentato dallo studio Baietto Battiato Bianco il progetto per la nuova destinazione residenziale voluta dal nuovo proprietario che ha acquisito ledificio dal comune, comportando diverse spinose questioni sia per quanto riguarda il sistema distributivo che per la struttura (è infatti prevista la realizzazione di parcheggi sotterranei). La Soprintendenza ha posto paletti irremovibili riguardo laspetto esterno, concedendo maggiore libertà negli interni.
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