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Scritto da: Professione e Formazione

Più alte le soglie per appalti

Dall’1 gennaio sono più alte le soglie comunitarie di cui alle Direttive Ue sugli appalti, modificate dal Regolamento Ce della Commissione n. 1251/2011 del 30 novembre 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Commissione Europea (Guce) legge 319/43 del 2 dicembre 2011. Per gli appalti di servizi, inclusi quelli di architettura e ingegneria, la soglia passa da 193.000 a 200.000 euro. Nel caso d’incarichi da parte dello stato, passa da 125.000 a 130.000 euro. Per gli appalti di lavori, la soglia passa da 4.845.000 a 5.000.000 euro. Gli appalti che superano le soglie Ue devono rispettarne le direttive, oltre che le leggi nazionali di recepimento delle stesse (in Italia il Codice degli appalti, dlgs 163/2006). Il bando di gara deve essere trasmesso alla Commissione della Comunità europea ai fini della pubblicazione sulla Guce. La modifica introdotta con regolamento è direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri (come fissato dall’articolo 249, 2° comma, del Trattato) senza che sia necessario un intervento formale dell’autorità nazionale. Ai fini del rispetto delle soglie (articolo 29 del Codice degli appalti), occorre considerare gli importi posti a base d’asta, senza l’eventuale ribasso derivante dalle offerte presentate e al netto dell’imposta sul valore aggiunto. È inoltre vietato l’artificioso frazionamento dell’appalto, quando questo è teso alla non osservanza delle norme circa il raggiungimento della soglia comunitaria.

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Last modified: 10 Luglio 2015