Cinque settimane, 40 eventi, 5 mostre. Dal 6 maggio torna il ciclo culturale organizzato dal campus mantovano del Politecnico di Milano. Il Giornale dell’Architettura è media partner
MANTOVA. “Non un festival ma un’attività del Politecnico e del suo Polo locale, pensata per la città e organizzata nella città”. Davide Del Curto, il prorettore delegato, presenta così un’iniziativa culturale che, al di là delle definizioni, ha numeri e nomi da grande evento. Appuntamento ormai storico – alla 13° edizione, la prima nel 2012 – quest’anno imposta un programma che gioca su contrasti e leggeri sfalsamenti.
A partire dalla grafica coordinata, rinnovata: sfondo azzurro (la stabilità) e linee curve arancioni (gli effetti della crisi climatica). Un linguaggio astratto e contemporaneo che evoca isoterme impazzite in un ambiente che abbiamo conosciuto stabile. In mezzo sta l’architettura, discussa e dibattuta in una tensione tra impatti e azioni, come nei titoli e negli sfondi di 2 delle 5 mostre proposte: la prima al Campus del Politecnico, la seconda alla Casa del Mantegna.
Il titolo di questa edizione è “Architecture and Climate Change”, in omaggio anche alla vocazione internazionale del Campus di Mantova, sempre teso tra una dimensione locale (fortemente inserito nella comunità) e quella globale (“A cosa serve questa iniziativa? – chiede retoricamente Del Curto – A portare il mondo a Mantova, per le nostre studentesse e per i nostri studenti”).
Tra le parole “Climate” e “Change”, nella locandina compare una freccia, a doppio verso. Simboleggia relazioni e cause-effetto. Ma anche una direzione di lavoro, un senso di responsabilità che fa rima con l’urgenza del momento storico che viviamo: “Mantovarchitettura assume una postura politica, perché è urgente farlo. Nessuno è al sicuro, nemmeno questa città – conclude Del Curto – Il cambiamento climatico è noto da più di trent’anni e i suoi effetti sono sotto i nostri occhi. Sappiamo tutti che non c’è più tempo e che il settore delle costruzioni è il maggior responsabile delle emissioni climalteranti. Dobbiamo quindi partire dalle nostre città per invertire la rotta e rimediare ai molti effetti collaterali che la modernizzazione ha lasciato sul nostro Pianeta. All’architettura spetta il compito di smuovere le coscienze, raccogliere le idee e indicare la via per fare presto”.
Pillole del programma 2026
- 6 maggio, ore 18, Teatro Bibiena, inaugurazione e lezione di Anupama Kundoo
- 7 maggio, ore 14.30, Campus, incontro “La montagna al tempo del Cambiamento Climatico”, con Claudio Bertorelli, Davide Del Curto, Andrea Membretti, Enrico Scaramellini e Alisia Tognon, a cura di Federico Di Cosmo
- 8 maggio, ore 10, Campus, conferenza “Landscape is hard”, con Michelangelo Pugliese, a cura di Chiara Lanzoni
- 8 maggio, ore 17, Campus, conferenza “Climatic architecture”, con Philippe Rahm, a cura di Davide Del Curto
- 12 maggio, ore 18, Casa del Mantegna, conferenza “Sponge Planet: Nature-Based Solution for Global Climate”, con Dong Wang di Turenscape, a cura di Matteo Moscatelli
- 13 maggio, ore 12, Campus, inaugurazione della mostra “Climate Change Architecture / Impacts”, a cura di Marco Introini
- 13 maggio, ore 18, Casa del Mantegna, inaugurazione della mostra “Climate Change Architecture / Actions”, a cura di Elena Montanari e Matteo Moscatelli
- 16 maggio, ore 17, Palazzo Ducale, inaugurazione della mostra “Annamaria Belloni. Natura e Artificio”, a cura di Massimo Ferrari e Claudia Tinazzi
- 28 maggio, ore 18, Casa del Mantegna, conferenza “Designing for the Future”, con Jette Hopp di Snøhetta, a cura di Matteo Moscatelli
- 4 giugno, ore 18, Casa del Mantegna, conferenza “Le leggi della natura e il Cambiamento Climatico nelle città”, con Salvador Rueda, a cura di Cristiano Guernieri
- 8-12 giugno, Porto Catena, workshop “Living Lab”, a cura di Elisa Boeri, Luca Cardani e Carlo Peraboni. A conclusione (ore 19 del 12 giugno) si svolgerà il “Mantovarchitettura Party”, la parata architettonica sui Laghi di Mantova
Dal 19 al 22 maggio incontri della rete delle 350 Cattedre Unesco al mondo, a cura di Stefano Della Torre.
La partecipazione a tutti gli appuntamenti è libera, ad accesso gratuito, fino a esaurimento posti.
La copertura degli eventi di Mantovarchitettura rientra nell’ambito di una collaborazione tra ilgiornaledellarchitettura.com e il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano il cui obiettivo è lo sviluppo e la sperimentazione di forme di comunicazione nel campo dell’architettura e del progetto da parte di studentesse, studenti, neo-laureate/laureati e giovani ricercatrici e ricercatori.
www.mantovarchitettura.polimi.it























