Parigi. Con il lancio, a fine aprile, da parte del presidente Nicolas Sarkozy, del «dialogo competitivo» che dovrebbe sboccare sulla scelta di un partner, nellambito di un ambizioso quanto ambiguo partenariato pubblico-privato (ppp), il progetto di canale ad alta capacità Senna-Nord Europa, i cui esordi rimontano al 1993, è finalmente entrato, dopo mesi dincertezza, in una fase decisiva.
Il progetto costituisce la parte francese del segmento Seine-Escaut (Senna-Schelda) della rete europea di vie navigabili, iscritto dal 2004 tra le priorità del Trans-European Networks Transport (TEN-T). Il canale consentirebbe di aprire il bacino della Senna sulla rete del Nord-Europa, rafforzando così la competitività dei porti di Rouen, Le Havre e Dunkerque, dando loro accesso alla rete a grande capacità che collega il Benelux, la Germania e lEuropa dellEst. Questa estensione del fronte marittimo francese allhinterland è concepita dai promotori del progetto come unopportunità strategica di crescita. Nel suo tratto francese, il canale previsto si estenderà su 106 km da Compiègne, sul fiume Oise, a Aubencheul-au-Bac, sul canale Dunkerque-Escaut.
Aperto alle navi fino a 4.500 tonnellate (lequivalente di 220 camion), dovrebbe permettere di rivedere lorganizzazione di tutta la catena logistica del Nord della Francia e di promuovere una diversa ripartizione modale, sviluppando per esempio il trasporto di container su navi. Lobiettivo è di far passare la quota del trasporto merce non su gomma (ferro e vie navigabili) dallattuale 12% al 25%. Lopera dovrebbe avere un costo complessivo di 4,3 miliardi, e
come previsto della legge del 3 agosto 2009 sullattuazione delle misure del cosiddetto «Grenelle de lEnvironnement», sarà finanziata sotto forma di ppp, con tuttavia importanti quote di sovvenzioni pubbliche: oltre ai 900
milioni che lo Stato francese intende investire, lEuropa contribuirà con 420 milioni per linsieme dellinfrastruttura, di cui 333 per il segmento francese. Altri 510 milioni provengono dalle sovvenzioni alle tre regioni francesi (Nord-Pas-de-Calais, Picardie, Ile-de-France) interessate alla realizzazione dellopera, mentre le varie province situate sul percorso ne sborseranno 200 e i porti di Rouen, Le Havre e Dunkerque altri 100.
Il cantiere dovrebbe aprire allinizio del 2012, pochi mesi dopo la firma del ppp, per una consegna prevista nel 2017. Lungo il percorso, sono previste quattro piattaforme intermodali (fluviale, ferro, strada), per collegare il nuovo segmento alle reti ferroviaria e stradale nonché per favorire lo sviluppo di aree destinate ad attività industriali e commerciali. Le previsioni di traffico sono da 13 a 15 milioni di tonnellate allanno allorizzonte 2020, ossia lequivalente di circa 500.000 camion. Per finanziare una parte del ppp, sarà chiesto un pedaggio agli armatori che utilizzeranno linfrastruttura. Ma resta il fatto che sia le previsioni di traffico che quelle relative al numero di posti di lavoro generati (4.500 durante il cantiere, 25.000 allorizzonte 2030) sono sicuramente ottimistiche, e che le spese finanziarie legate allaffitto da pagare poi per decenni allimprenditore titolare del ppp (i raggruppamenti Vinci/Eiffage e Bouygues/Sanef sono i favoriti) fanno dubitare della validità stessa della formula ritenuta per non rinunciare, anche in tempo di restrizioni di budget, a un investimento infrastrutturale di queste dimensioni.
(Visited 47 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Dall’idea al catalogo: come nasce una slot online e come arriva sui portali autorizzati 2 Settembre 2026
- Isola di luce. Homo Faber illumina Venezia 1 Settembre 2026
- Chiara Curti: il mio Gaudí, libero e medievale 31 Agosto 2026
- Dear Architect, le chiese del cardinale Lercaro 31 Agosto 2026
- Dopo la cupola, l’albero? 28 Agosto 2026
- L’Italia vuota dei religiosi 28 Agosto 2026
- In difesa della città storica 24 Agosto 2026
- Come trasformare il bagno in un’oasi di relax moderna 19 Agosto 2026
- Riviste. Quando la carta resiste, e rinasce 12 Agosto 2026
- Ceuta, oltre le barriere della retorica 11 Agosto 2026
- Roma selfie-scape: idee per decentrare il (troppo) turismo 9 Agosto 2026
- L’Archintruso. Il condominio galleggiante 9 Agosto 2026
- L’archiviaggio. Portogallo, case (e sogni) migranti 7 Agosto 2026
- Storie di città che sfidano se stesse 6 Agosto 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata





















