Firenze. Cè aria di novità nel capoluogo toscano, sebbene accompagnata dalle polemiche che si presentano ogni qual volta lamministrazione decide dintervenire sul centro storico. In questi ultimi tempi gli argomenti caldi sono stati la pedonalizzazione dellarea intorno al Duomo e la realizzazione della tramvia.
La prima, sorprendentemente, non ha destato grandi critiche, almeno finora. La pedonalizzazione, che investe unarea di circa 35.000 mq, è stata accolta «silenziosamente» dai polemici, e con grande entusiasmo da coloro che finalmente ne vedono respirare il cuore, da anni messo a dura prova da gas di scarico, frastuono automobilistico e sollecitazioni meccaniche. Nessuna conseguenza rilevante sul traffico al contorno, a parte un fisiologico breve periodo di adattamento. Lultimo mezzo ad arrivare nellarea del Battistero e di Santa Maria del Fiore è stato un pulmino storico, detto Pavesino perché realizzato dalla Pavesi di Milano, la famosa carrozzeria attiva dal 1929, recante la scritta «A passo Duomo», con a bordo il giovane e determinato neosindaco, Matteo Renzi, accompagnato da ottuagenari e neonati. «La giornata di domenica sarà una grande festa di popolo in cui la città si riappropria di un simbolo: piazza del Duomo», ha detto Renzi poco prima dellavvio della pedonalizzazione. E così dal 25 ottobre il Duomo e i cittadini ne hanno guadagnato in salute e il nuovo sindaco ha giocato la sua prima carta vincente.
Quello che invece in città rimane un boccone difficile da inghiottire per la maggior parte della popolazione è la realizzazione della tramvia, vista come un «demone contemporaneo» capace di distruggere la «culla del Rinascimento». A dispetto delle polemiche e dello scetticismo, la prima linea è finalmente quasi pronta, sia pure in ritardo rispetto alle previsioni. Già da alcune settimane sono in corso le prove del tram sulla nuova strada ferrata e per fine anno, al massimo a inizio 2010, dovrebbero partire le prime corse ufficiali. Si tratta della linea 1, che da Scandicci porterà alla stazione di Santa Maria Novella attraversando lArno e passando per le Cascine. Il Sirio, questo il nome del tram, (che il 20 novembre è deragliato durante un collaudo) costruito da AnsaldoBreda su design Pininfarina, ha un profilo dalle linee morbide, affusolate e dinamiche. Per quanto riguarda le opere a contorno della tramvia, se i lavori hanno comportato l’abbattimento di oltre 200 alberi, è anche vero che il progetto ne prevede la messa a dimora di circa 500. Una nuova pista ciclabile, inoltre, costeggia la tramvia fino oltre lArno e da lì si ricollega alle piste delle Cascine, dei lungarni e dei viali di circonvallazione. Destino meno sicuro, invece, per la linea 2, quella che sarebbe dovuta passare di fronte al Duomo. Voci di corridoio allinterno del Comune fanno sapere che si realizzerà, ma che non passerà più in prossimità della cattedrale. Nei piani il tracciato dovrebbe partire dall’aeroporto di Peretola, passare per la stazione dellAlta Velocità in progetto a firma di Norman Foster, per arrivare in piazza della Libertà. La linea 3, poi, che dovrebbe collegare lospedale di Careggi con la stazione passando dalla Fortezza da Basso, è ancora di là da venire. Un buon numero di cittadini, anche se non raggiunge la maggioranza, aspetta fiducioso.
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