Nel centro del capoluogo scaligero, due architetture collettive in stato di abbandono da decenni sono state finalmente recuperate. A metà gennaio ha riaperto i battenti il Teatro Ristori, sala ottocentesca il cui palcoscenico, dai fasti degli esordi, negli anni settanta era scivolato nel degrado delle luci rosse. Lintervento di recupero, firmato da Cibic&Partners e costato 20 milioni, è stato promosso da Fondazione Cariverona, proprietaria dello stabile dal 2001. Al ripristino della spazialità e del decoro della sala allitaliana, con quasi 500 posti tra la platea e i due ordini di palchi, si affianca la realizzazione di spazi di servizio negli interrati e nel retropalco, e la dotazione di apparati impiantistici e scenotecnici per lo svolgimento di differenti tipologie di manifestazioni. A segnare visivamente lintervento è la nuova scala rivestita in legno nel foyer, affiancata da un lampadario di oltre tre metri con elementi a tecnologia Oled disegnato dallo stesso Aldo Cibic (foto sopra).
Mentre per il Ristori rimane lincognita della futura gestione, che in mancanza di sinergie comuni rischia di sovrapporsi alle altre strutture teatrali della città, per lex garage Fiat riaperto a dicembre 2011 la funzione di largo utilizzo (un supermercato) sembra quanto meno garantire una fruizione continuativa. Costruito come rivendita di automobili nel 1919 dallarchitetto veronese Ettore Fagiuoli, artefice tra laltro delle prime scenografie areniane, ledificio dal monumentale portale di gusto Déco è stato oggetto di una lunga controversia procedurale, risolta con il mantenimento della funzione commerciale. Il progetto degli architetti Mauro Felice e Gaetano Lisciandra ha inserito un livello soppalcato che, assieme alle ingombranti necessità della spesa quotidiana (banconi frigo, scatoloni ecc.) incide non poco sulla percezione dello spazio interno, un grande vuoto coperto da capriate metalliche inopinatamente sbiancate, dissolvendo così il fascino del manufatto archeologico-industriale (foto sotto). Un notevole prezzo da pagare a fronte di un recupero comunque doveroso. n Alberto Vignolo
(Visited 176 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Carla Morogallo: la Design Week non sia un eventificio 24 Aprile 2026
- Venezia esagera: per la Biennale Arte più di 150 mostre 22 Aprile 2026
- Un patto per i patrimoni: l’Agenzia del Demanio e i Piani città 22 Aprile 2026
- New Design for a New World, l’invisibile in mostra 22 Aprile 2026
- Modena ricorda Ada Defez: progetti politici 20 Aprile 2026
- Max Bill, la bellezza concreta del colore 19 Aprile 2026
- Speciale Giornata mondiale dell’acqua 2026 15 Aprile 2026
- Nuovi, celebrati, già demoliti. La strana parabola dei parcheggi di Christian Kerez 14 Aprile 2026
- Quo vadis architetto? Antoni Gaudí, visioni tra passato e futuro 14 Aprile 2026
- Mario Carrieri (1932-2026) 14 Aprile 2026
- Il concorso per il Corso. Vicenza e l’ex Cinema, futuro hub culturale 11 Aprile 2026
- Ritratti di città. Jakarta, capitale (la più grande) che affonda 11 Aprile 2026
- Vivere sul confine. Dove una linea divide le case, e una biblioteca unica 8 Aprile 2026
- Lella e Massimo Vignelli, la chiarezza di traiettorie trasversali 8 Aprile 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata





















