Esiste unidentità nordica? E come si difende alla globalizzazione? Lalleanza dei cinque Paesi Nordici prosegue la sua azione incessante di promozione dellarchitettura (cfr. «Il Giornale dellArchitettura», n. 99) e si mobilita per difendere la propria immagine di cultura sostenibile, tradizionalmente in sintonia con il paesaggio e le comunità di appartenenza. New Nordic è la formula coniata per rappresentare i più recenti sviluppi dellarchitettura del Norden. La mostra «New Nordic. Architecture & Identity», curata da Kjeld Kjeldsen e Michael Asgaard Andersen e ospitata dal 29 giugno negli spazi del Louisiana Museum of Modern Art a Humlebæk (Copenaghen), promette di essere la prima tappa di una nuova serie finalizzata a esplorare il rapporto tra architettura, cultura e identità. Il sipario si apre con i Nordic theatres, piccoli box che affidano a personalità del mondo della cultura il quesito primario «What is Nordic for you?». Seguono a ritmo serrato (in una sequenza di film, installazioni e immagini di architetture iconiche come lOpera House di Oslo), i tre temi portanti dellindagine: luogo, comunità, spazio pubblico. Il primo (Reassessing the site-specific) è introdotto da un dialogo tra Peter Zumthor e Juhani Pallasmaa sulla reinterpretazione del genius loci. Lo stesso immaginario nordico è messo a verifica nelle Cinque Case Nordiche, varianti regionali in scala 1:1 affidate a sensibili interpreti come gli islandesi di Studio Granda (nella foto, sullo sfondo, il loro padiglione Islanda), lo svedese Johan Celsing o il danese Jan Gehl. Il secondo (Reinterpreting community) passa in rassegna le immagini delle nuove istituzioni pubbliche capaci di riflettere i mutamenti della società del welfare e di inventare nuove centralità urbane. Il terzo scenario (Reclaiming public space) rappresenta il dinamismo della città contemporanea che si rinnova mantenendo la centralità dello spazio pubblico. Non è un caso che la mostra si chiuda con la messa in scena di «Life Between Houses» di Jan Gehl, forse nellauspicio che le sue ricerche antropologiche e sociologiche possano un giorno ribaltare la scala di valori del progetto urbano mettendo al centro luomo e il suo spazio vitale. Catalogo della mostra in inglese.
Luogo, comunità e spazio pubblico: come la pensano al Nord




















