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Scritto da: Città e Territorio

Il futuro di Torino Nord ora è legato alla cordata Recchi e Architekten Cie

Il futuro di Torino Nord ora è legato  alla cordata Recchi e Architekten Cie

Torino. Vince la gara finalizzata all’affidamento d’incarico per «l’elaborazione di un masterplan, di un piano economico-finanziario e di un piano di valorizzazione e investimento», di diverse misure sui rivali, l’Ati formata dalla torinese Recchiengineering, dagli olandesi De Architekten Cie, da Avalon Real Estate e Mesa. Diverse le «corazzate» tra i 16 gruppi partecipanti: da Gonçalo Byrne insieme a Mvrdv, passando per Michel Desvigne e Arup Italia, fino a progettisti come Metrogramma e Francesco Cellini.
La Variante 200 rappresenta una delle principali trasformazioni, se non la più importante, prefigurate dalla Municipalità per il prossimo futuro. Intorno al tracciato in disuso di una vecchia ferrovia, che diviene la sede della seconda linea della metropolitana, vengono ad addensarsi 1.300.000 mq di aree dismesse da convertire e 870.000 mq di superficie lorda di pavimento, di cui ben 450.000 mq in capo alla Città. Un progetto che prende corpo nel 2008, quando l’allora assessore all’Urbanistica Mario Viano lancia il documento «Indirizzi di politica urbanistica» che prefigura il quadrante nord-est della città come luogo delle nuove progettualità strategiche. Nel giugno 2009 vi è l’approvazione del Documento programmatico della Variante, e s’inizia a ipotizzare una Società di trasformazione urbana (Stu) a forte regia pubblica per la gestione dell’operazione. In quel momento intorno al progetto c’è un forte dinamismo e ottimismo, e pare prossima la partenza dell’iter. Nel 2010 un passo che viene letto da alcuni osservatori come contraddittorio, vista la presenza di scenari urbani, morfologici e economici già fortemente strutturati: la Città bandisce sull’intera area il concorso internazionale d’idee «La metamorfosi», i cui esiti non a caso rimarranno lettera morta. Il 2011 è l’anno che vede l’approvazione del progetto preliminare della Variante, ma soprattutto l’uscita di scena del sindaco Sergio Chiamparino e dell’assessore Viano, sostituiti rispettivamente da Piero Fassino e Ilda Curti. Intanto a Torino, complice la crisi economica generale, s’inizia sempre più a parlare di conclusione di uno straordinario ciclo per la rinascita della città, iniziato con l’approvazione del Prg nel 1996 e culminato con i Giochi olimpici invernali del 2006, in cui proprio le trasformazioni urbane hanno giocato un ruolo decisivo.
Infine, l’ultimo atto: nel febbraio 2012 viene lanciato il bando della gara conclusasi con la proclamazione degli esiti il 4 luglio dopo l’esame della commissione giudicatrice composta da dirigenti interni al Comune e da un docente di Corporate Finance dell’Università di Torino. Certamente, nei tre anni che separano il presente dall’approvazione del Documento programmatico, il mondo al contorno è radicalmente cambiato. Qualcuno ad esempio inizia a parlare esplicitamente di una trasformazione urbana che non potrà avvalersi della funzione di traino della metropolitana, elemento che indubbiamente costituiva uno degli atout dell’operazione. Da questo punto di vista, il nuovo masterplan e il piano economico-finanziario avranno il compito di portare solide basi di argomentazioni per le scelte, ma soprattutto bisognerà capire se la Variante 200 verrà a incardinarsi dentro una nuova strategia urbanistica, visto che quelle vecchie sembrano oramai esaurite.

Nella foto:  Trincerone di via Sempione- Gottardo.. Reportage fotografico aereo di bassa quota per l'importante progetto di trasformazione urbana Variante n. 200 al P.R.G. inerente la Linea 2 Metropolitana e Quadrante Nord-Est di Torino: Barriera di Milano, Rebaudengo, Falchera, Regio Parco, Barca e Bertolla.

Nella foto: Trincerone di via Sempione- Gottardo.. Reportage fotografico aereo di bassa quota per l’importante progetto di trasformazione urbana Variante n. 200 al P.R.G. inerente la Linea 2 Metropolitana e Quadrante Nord-Est di Torino: Barriera di Milano, Rebaudengo, Falchera, Regio Parco, Barca e Bertolla.

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Last modified: 20 Luglio 2015