MUMBAI (INDIA). Il progetto Mumbai Esplanade, coordinato dal noto team di architetti e urbanisti indiani Brinda Somaya (Somaya and Kalappa Consultants) e Shivjit Sidhu (Apostrophe Architecture & Urban Design), è frutto di una lunga e proficua collaborazione con i cittadini al fine di agevolare il traffico pedonale dei 6,9 milioni di pendolari che giornalmente attraversano strade congestionate, scale scivolose, marciapiedi rumorosi e sottopassaggi sporchi per raggiungere le loro destinazioni. Si punta a offrire spazi aperti e curati dotati di sentieri pedonali, caffé, giardini, laghetti, zone ricreative, servizi igienici, una pista ciclabile e una serie di scorci sui tanto amati monumenti del patrimonio storico di Mumbai. Invece di realizzare nuovi sottopassi, il progetto mira a convertire in gradevoli piazze le strade esistenti, che verrebbero quindi a trovarsi su una struttura leggermente sopraelevata. Il traffico veicolare sarebbe convogliato in un moderno sistema di sottovie senza rischi di sconfinamento. La Mumbai del cemento degli ultimi anni, con lesorbitante moltiplicazione dei palazzi necessita da tempo del polmone che questo progetto dovrebbe garantire collegando tra loro i 40 ettari di «maidan» (luoghi di ritrovo allaperto) e unendoli alle stazioni, ai distretti degli affari e alle piazze centrali. Larea è immaginata come il più grande spazio pubblico della città, a creare un paesaggio continuo di 60 ettari e 23.000 mq di «spazio culturale». Quella dei trasporti pubblici è da sempre unimportante esigenza infrastrutturale di Mumbai e il progetto Esplanade è una proposta adatta a favorirla. Oltre a rispondere alle nuove norme antiterrorismo sulle folle in spazi pubblici ristretti, la passeggiata libererà i pendolari disabili e anziani dallobbligo di scendere i gradini dei sottopassi sottraendoli allinquinamento dei gas di scarico e acustico. In aggiunta, gli spazi sotterranei sono stati concepiti per recuperare la cultura perduta della città e, oltre che per i parcheggi, verranno usati per gli enti culturali. Lo spazio permetterà agli abitanti dinteragire e ritrovarsi, offrendo al contempo una circolazione pedonale sicura. Mumbai Esplanade può rivelarsi un buon esempio per altre città densamente popolate del mondo. Il progetto prende in esame il benessere degli abitanti e, oltre ad abolire molti fastidiosi semafori, offrirà loccasione per fare una passeggiata rigenerante. Secondo i progettisti, «la piazza è una lavagna vuota che i residenti riempiranno con le loro feste e aspirazioni». Sotto la guida della Mumbai Transformation Support Unit (Mtsu), il progetto è appena partito e si prevede lattuazione in quattro fasi in un arco di tempo di due anni e mezzo, finanziato da una partnership pubblica-privata per un costo presunto di quasi 5 miliardi di rupie (73 milioni di euro).
A Mumbai entieri verdi per 6,9 milioni di pedoni pendolari



















