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Scritto da: Professione e Formazione

Variante per la Variante 200

In principio fu «La metamorfosi». Gli esiti del concorso d’idee bandito a gennaio e concluso a maggio 2010, che ha richiamato 80 gruppi di progettazione per ridisegnare l’area nord-est di Torino, lo scorso gennaio sono stati «messi in discussione» dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando per «l’elaborazione di un masterplan, di un piano economico-finanziario e di un piano di valorizzazione e investimento in merito al progetto di trasformazione urbana denominato Variante 200», da aggiudicare secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Alla luce delle mutate condizioni di mercato e bilancio rispetto all’epoca in cui fu elaborato lo studio di fattibilità (2008), l’amministrazione torinese preferisce dunque riprendere in mano il caso Variante 200 ripartendo da zero o quasi, con buona pace dei progettisti vincitori del precedente concorso. L’area interessata dalla Variante riguarda una superficie di circa 130 ettari, costituiti da aree industriali e ferroviarie dismesse, in gran parte di proprietà pubblica o di prossima acquisizione, e suddivise in tre ambiti d’intervento (Spina 4, Scalo Vanchiglia, Sempione/Gottardo). Il progetto urbano prevede la realizzazione della seconda linea metropolitana che unirà Spina 4, il futuro business district torinese, e Scalo Vanchiglia (da trasformare in un quartiere eco smart), utilizzando la trincea ferroviaria dismessa di corso Gottardo e corso Sempione (che in superficie dovrebbe diventare un parco botanico lineare), per attraversare poi il centro storico e proseguire verso sud in direzione corso Orbassano. Prossima tappa, l’apertura delle offerte, fissata il 21 marzo.

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Last modified: 10 Luglio 2015