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Il Man entra nel XXI secolo

Si danno per terminati ufficialmente a fine gennaio i lavori di restauro, ampliamento e allestimento del Museo archeologico nazionale, sull’asse museografico Prado-Recoletos. L’intervento di Juan Pablo Rodríguez Frade, Premio nazionale del restauro 2005 per il Palazzo di Carlo V a Granada, è costato 45 milioni. I 28.000 mq saranno inaugurati dal nuovo governo in data da determinare. Istituito nel 1867, dal 1895 il Man occupa circa un terzo degli spazi destinati alla Biblioteca nazionale, con accesso indipendente dalla calle Serrano. Il disegno neoclassico iniziale di Francisco Jareño subisce nel 1968 una profonda trasformazione su progetto di Luis Moya Blanco. Rodriguez Frade risponde ora a tre obiettivi fondamentali: modernizzare gli impianti e adattare l’edificio alla normativa; ristrutturare la logica museografica riorganizzando i percorsi con una vocazione didattica; ampliare gli spazi espositivi separandoli da quelli destinati al restauro degli oggetti della collezione (che finora venivano restaurati nelle sale stesse del museo). Il sobrio progetto mantiene lo spirito originario con l’uso di pochi materiali come il travertino, l’acciaio e il legno e restituisce centralità al cortile sud (nelle foto), recuperato come spazio espositivo e nucleo di comunicazione verticale tra le tre aree tematiche in cui è diviso il museo.

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Last modified: 10 Luglio 2015