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Scritto da: Città e Territorio

Gran Bretagna: aeroporti megalomani

Rogers Stirk Harbour & Partners (Rshp) si è aggiudicato a inizio agosto il concorso per un nuovo terminal da 305 milioni di euro all’aeroporto di Ginevra. L’intervento, che avrà inizio nel 2012 e durerà tre anni, prevede l’abbattimento dell’attuale terminal del 1970. Il nuovo (soprannominato Aile Est) avrà una superficie di 40.000 mq e sarà dotato di sei slot per jumbo jet. Il progetto rappresenta la seconda fase di un masterplan di trasformazione della durata di otto anni. La prima fase ha riguardato l’ampliamento e la ristrutturazione del Terminal 1, che ha visto aumentare la propria capacità del 40%. Rshp ha già firmato il Terminal 4 di Madrid Barajas e il 5 di Londra Heathrow.
Foster & Partners non è da meno. A fine luglio ha presentato, con il consulente infrastrutturale Halcrow, un progetto auto-finanziato da 100.000 sterline per un nuovo hub sul Tamigi che consentirebbe di unire i collegamenti ferroviari e merci tra i porti del Regno Unito: un aeroporto da 150 milioni di passeggeri per sostituire Heathrow, una diga per la produzione di energia e una nuova barriera di protezione contro le inondazioni. Il progetto a lungo termine dovrebbe essere realizzato da qui al 2060 ed è stato pensato per rafforzare la posizione del Regno Unito come leader mondiale nel settore economico, turistico e finanziario. Il progetto risponde all’appello lanciato dal sindaco di Londra per la realizzazione di un nuovo aeroporto nell’estuario, legato allo sviluppo della capacità in tutti i sistemi di trasporto e delle rotte commerciali britanniche. Il progetto è fortemente sostenuto dall’economista Bridget Rosewell, chairman di Volterra Consulting e fondatore della Thames Estuary Research and Development Company (Testrad).

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Last modified: 10 Luglio 2015