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Scritto da: Città e Territorio

Tempi di magra

Tempi di magra

Tarragona sarà la sede dei Giochi del Mediterraneo nel 2017, avendo battuto per un soffio Alessandria d’Egitto. L’ambizioso progetto iniziale d’investimenti per le infrastrutture ha subito inevitabili tagli: governo spagnolo, governo catalano e Comune metteranno a disposizione 130 milioni, necessari soprattutto per adeguare le strutture esistenti. Delle undici sedi designate, sono infatti solo tre le nuove realizzazioni previste: a Tarragona il palazzo dello sport e la piscina olimpionica, a Vila-Seca il palazzetto della petanca. Lo stadio di calcio, che in un primo tempo doveva essere ricostruito ex novo, sarà soltanto ristrutturato.
Le condizioni attuali hanno invece fatto naufragare un progetto faraonico previsto a Barcellona: la Spiralling Tower di Zaha Hadid, che doveva sorgere nella zona del Forum come parte integrante del futuro campus universitario della Upc, non vedrà la luce a causa dei costi di costruzione troppo elevati e della scarsa redditività. Per non parlare dei megaprogetti che languiscono a Madrid, inutilizzati o incompleti per mancanza di fondi: è il caso della «Scatola magica» di Dominique Perrault, padiglione sportivo per il tennis costato il doppio del previsto (300 milioni) e attualmente aperto a pochi eventi, o della Città della giustizia, dove dei 19 edifici previsti se ne è costruito uno solo, l’Istituto di medicina legale di Alejandro Zaera-Polo, vuoto einutilizzato.

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Last modified: 22 Luglio 2015