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Scritto da: Professione e Formazione

Le città devono essere «Smart», cioè a emissioni zero

Le città devono essere «Smart», cioè a emissioni zero

Far fronte alle urgenze del binomio «energia-ambiente» è sempre più uno degli obiettivi centrali delle politiche industriali, economiche e ambientali di molti paesi e della ricerca scientifico-tecnologica mondiale. Una necessità globale che l’Unione europea ha tradotto a luglio scorso in un programma di finanziamento specifico di progetti e ricerche sul rapporto tra città ed energia. Smart Cities and Communities è una vera e propria «chiamata alle armi» per raccogliere idee, metodi ed esperienze delle città dell’Unione in relazione alle misure innovative per accelerare l’adozione di tecnologie che riducano o annullino l’emissione di anidride carbonica. Il bando ha come obiettivo l’integrazione delle tecnologie esistenti in sistemi applicati alla scala urbana. Quindi non un finanziamento specifico sulla ricerca nel settore delle tecnologie pulite, ma rivolto alle strategie di efficienza energetica: ottimizzare il bilancio energetico urbano o di quartiere, riequilibrando la riduzione di consumi di energie fossili con sistemi alternativi integrati e condivisi. Il potenziale guadagno ambientale derivante dal risparmio energetico nelle città infatti è ancora altissimo. Il finanziamento appartiene al tema Energy nel programma Cooperation[http://ec.europa.eu/research/participants/portal/page/home], un evidente richiamo a un’idea di città intelligente più per la capacità di fare sistema che per l’esibizione di tecnologie all’avanguardia.
Il bando, alla voce «efficienza e risparmio energetico», riguarda le linee d’intervento con cui le città possono incidere maggiormente su questi aspetti: pianificazione strategica sostenibile; reti urbane per riscaldamento e raffrescamento; efficienza energetica degli edifici; trasporti urbani.
Smart Planning
Guarda alla messa a punto di modelli innovativi di pianificazione sostenibile che si strutturino a partire dall’efficienza dei sistemi energetici e che interessino tutti i settori coinvolti, come la sostituzione dei veicoli privati, il teleriscaldamento, il risparmio idrico, la raccolta e il trattamento dei rifiuti, la rigenerazione energetica d’interi quartieri, l’efficienza dei trasporti, dimostrando equilibrio tra le misure adottate e credibilità dei tempi di realizzazione e nei guadagni, evidenziando come approcci integrati al planning portino elevati ritorni economici.
Smart Grid
Pensa al futuro dei sistemi di teleriscaldamento e raffrescamento urbano dove l’innovazione tecnica ed economica deve integrare le reti della città residenziale con le aree produttive, spesso più efficienti in termini di produzione e consumi energetici, ma soprattutto costrette a cedere all’ambiente enormi quantità di energia (come vapore o scambio di calore con corsi d’acqua) o che producono calore derivante da processi lavorativi (si pensi a quello sviluppato dai computer di un centro di calcolo): la sfida è sulla possibilità di catturare e non sprecare queste forme di energia, ridistribuendole alle città.
Smart Building
Premia soluzioni tecniche, economiche e finanziarie per aumentare l’efficienza energetica del costruito, attivando interventi a scala di quartiere, ponendo proprio l’accento sulla diffusione e l’ampiezza delle azioni. Rigenerare il costruito è un processo ampio che va dall’informatizzazione degli edifici all’educazione degli utenti. A queste linee sono associati anche due programmi paralleli: sulla mobilità pulita e sulle reti di trasporto sostenibile.
Smart Mobility
Indaga il miglioramento della qualità ambientale urbana grazie a nuove reti e tecnologie per una conseguente efficienza economica, diminuzione degli incidenti e aumento dell’accessibilità, diminuzione dell’inquinamento acustico e riduzione delle emissioni.
Le città che partecipano al bando devono formare consorzi temporanei. Le 30 migliori proposte si divideranno un finanziamento complessivo di 40 milioni, escludendo trasporti e mobilità. In Italia le città più attive sono Genova, Milano e Torino. Nel capoluogo piemontese, a fine settembre la Fondazione dell’Ordine degli Architetti ha organizzato il workshop «Smart Building in Torino Smart City», durante il quale i principali attori urbani, della ricerca e dell’impresa, hanno immaginato cinque scenari progettuali. Mentre a Genova il 10 novembre si è tenuto Green City Energy ONtheSEA.

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Last modified: 22 Luglio 2015