Bologna-Milano. In un clima di elettriche attese per il braccio di ferro con il Made Expo, il 5 ottobre ha aperto i battenti a Bologna la quarantasettesima edizione del Saie, il salone internazionale delledilizia dedicato a tecnologie, materiali e servizi per il costruire sostenibile. Da sempre punto di riferimento internazionale per il settore, si è sviluppata in tre macro aree espositive: «Energia e sostenibilità», dedicata a materiali e sistemi rinnovabili, «Cantiere e produzione», area per sistemi e tecnologie innovative al servizio dei luoghi produttivi e «Servizi per progettare e costruire», la più grande fiera tematica in Europa per software tecnici e strumenti di misura.
Ledizione 2011 è comunque stata ricca di convegni e appuntamenti incentrati sulle più differenti tematiche legate allefficienza energetica, alla green economy e alledilizia ecocompatibile. Al centro del dibattito inoltre i temi della riqualificazione urbana e territoriale, base prioritaria attraverso la quale promuovere nuove politiche abitative che possano rilanciare in chiave sostenibile il mercato delle costruzioni.
Tra le varie iniziative, la terza edizione di Saieselection, concorso internazionale riservato a studenti e architetti under 40 dal titolo «Innovare, integrare, costruire – Soluzioni innovative sostenibili», suddiviso in quattro sezioni (metallo e vetro, laterizio, legno e calcestruzzo). Promosso da BolognaFiere in collaborazione con Archi-Europe, ha raccolto 160 progetti provenienti da 20 paesi e 24 di questi sono stati poi selezionati ed esposti in una mostra, aperta durante la manifestazione. Da segnalare inoltre «Una vetrina sul futuro», mostra dedicata a 27 prodotti che segneranno il futuro delle costruzioni, selezionati da una giuria di esperti nei diversi settori. In programma anche gli eventi del fuori salone «Saie off», organizzato da Comune e Provincia di Bologna e Ordini degli architetti e ingegneri in collaborazione con lente fieristico: una cinque giorni di appuntamenti dedicati allarchitettura al servizio delle città, in unottica di nuovi sviluppi urbani che mirino a creare stimolanti occasioni di dialogo con i cittadini.
In contemporanea al Saie si è svolta la quarta edizione di Made Expo, sempre presso la fiera di Rho ma in una stagione diversa, per lanciare la sfida alla manifestazione bolognese e diventare levento italiano di riferimento nel settore delle costruzioni.
I numeri dichiarati prima dellapertura facevano presagire unedizione ricca e importante: 94.000 mq netti per oltre 1.820 aziende, di cui 260 estere, e più di 200 eventi, iniziative speciali e convegni che accompagnano la manifestazione. La risposta del pubblico italiano e straniero si è fatta sentire: già dalla prima giornata i visitatori aumentati di oltre il 10% rispetto allultima edizione del febbraio 2010.
Non è un caso che il fitto calendario di convegni si sia aperto con gli «Stati generali delle costruzioni», in cui si è cercato di fare il punto su quale possa essere il contributo delledilizia per luscita dalla crisi. E il come superare questo difficile momento economico e dare nuova spinta al settore edilizio è tematica che ha permeato non soltanto molti convegni ed eventi, ma anche lofferta di molti espositori.
Tra le parole chiave che possono portare, almeno come auspicio, a una svolta economica, anche qui ci sono soprattutto «sostenibilità», «efficienza energetica» e tutto quanto possa dimostrare unattenzione per lambiente. Nobile intento, evidenziato in alcuni stand da prodotti interessanti e a volte innovativi, ma molto spesso come slogan fine a se stesso, un po fuori luogo.
Sempre sullonda della promozione di tutto quanto può ricondurre a unarchitettura «green», è nata «AAA Agricoltura, Alimentazione, Architettura» iniziativa che ha visto eventi interessanti, come il convegno «Bring the forest in the city» in cui si è parlato di «Vegetecture», larchitettura che usa le piante come elemento attivo di costruzione: la mostra omonima ha illustrato esempi di realizzazioni e progetti da tutto il mondo, anche a firma di noti architetti quali Emilio Ambasz e Zaha Hadid.
Forte del successo delledizione 2010, è stato riproposto il Forum della tecnica delle costruzioni, che, promosso da Federcostruzioni, ha proposto un fitto programma di convegni e approfondimenti su tematiche diverse, dalla sostenibilità ambientale al social housing, dalle strategie per lantisismica alle tecnologie antincendio.
Lattenzione per i grandi progetti di trasformazione urbana ha visto questanno non solo la descrizione degli interventi che stanno cambiando Milano e altre città europee, ma anche opere a scala minore ma non per questo meno importanti nel panorama attuale, quali operazioni di recupero e ristrutturazione o social housing. La seconda edizione del salone «Borghi & centri storici» ha visto la presentazione di tecnologie e materiali per il restauro, senza mancare di integrare la bioarchitettura e le nuove fonti di energia. Visto come opportunità per rilanciare il settore delledilizia residenziale, il social housing è stato protagonista di un convegno e di una mostra, «Social Home Design 2011», allestita in unarea di 1.000 mq.
Altra tematica che ha fatto da filo conduttore per la manifestazione è il design, protagonista, almeno nelle intenzioni, della novità «Components & Contract», il nuovo Salone dei componenti, materiali, tecnologie e macchine per il design, il contract e la decorazione dinterni. Lattenzione per il design non ha permeato solo lofferta di prodotti e sistemi costruttivi, ma anche molti stand, soprattutto delle grandi aziende leader di settore. In fin dei conti siamo in fiera, è vero, però siamo, prima di tutto, a Milano.
Doverosa una riflessione circa la contrapposizione tra i due eventi fieristici. Ciò che occorre comprendere sono le reali potenzialità di entrambe le manifestazioni, affinché possano offrire a espositori e visitatori (soprattutto esteri) un panorama completo delleccellenza Made in Italy. Non dovrebbero esistere motivazioni che privilegino uno o laltro salone: meglio tutti e due, e insieme, per fare squadra.
Saie vs Made: non sarebbe meglio un lavoro di squadra?




















