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Scritto da: Professione e Formazione

Il Maxxi conquista gli inglesi

Londra. È unanime il consenso dell’establishment architettonico britannico per l’attribuzione della Royal Gold Medal a David Chipperfield. Per lui, che si era appena visto scippare il prestigioso Stirling Prize da Zaha Hadid, è stato come ricevere una sorta di premio di consolazione. Nel suo discorso di ringraziamento, Chipperfield ha fortemente criticato il sistema a scrutinio chiuso dello Stirling, che non lascia spazio a una discussione pubblica sulle scelte rammaricandosi inoltre che la medaglia d’oro prima di lui non fosse stata attribuita al suo grande amico e teorico Joseph Rykwert o non fosse mai andata a grandi architetti inglesi del passato come gli Smithson. Di Chipperfield è stato premiato il suo impegno per la messa a punto di un linguaggio sempre aggiornato, ma discreto e raffinato, che ha poco successo in Gran Bretagna, dove prevale il gesto gridato. La Gold Medal non è la sola bella notizia per lo studio inglese che per il 2010 ha annunciato un incremento di profitto del 300% con un fatturato di 5,97 milioni di sterline.
Invece, opinioni discordanti e un certo stupore hanno ruotato intorno all’assegnazione dello Stirling (e delle relative 20.000 sterline) al Maxxi di Hadid. L’irachena naturalizzata britannica (fresca vincitrice anche di un concorso per il masterplan di un ampio settore di sviluppo urbano polifunzionale nel centro di Bratislava) lo ha ritirato in diretta sulla Bbc insieme ai colleghi Patrik Schumacher e Gianluca Racana. Scartati invece i superfavoriti Neues Museum di Berlino (Chipperfield, che ha vinto il premio speciale Crown Estate Conservation Award) e Ashmolean Museum di Oxford (Rick Mather), così come gli atri tre edifici meno noti: il complesso edilizio a destinazione mista Bateman’s Row a Londra (Theis & Khan); la Christ’s College School a Guildford (studio Dsdha); e la scuola primaria Clapham Manor a Londra (Drmm). Questi invece gli altri cinque premi speciali: il Riba Sorrell Foundation Schools Award è andato alla St Luke’s CE Primary School a Wolverhampton (Architype), il Cabe Public Space Award al Pier Head & Canal Link di Liverpool (Aecom), lo Stephen Lawrence Prize a una casa d’artista nel quartiere londinese di Kensington (Gumuchdjian Architects), mentre il developer Hammerson è stato il committente dell’anno.
C’è da chiedersi se lo Striling, come acutamente osserva un lettore sul blog di «Building Design», «sia andato all’architetto, al suo disegno o al prodotto finito, elementi da considerare individualmente». Quanto al primo, Hadid non ha mancato di sfoggiare il solito sarcasmo, esprimendo compiacimento per un tanto agognato premio inglese, dopo ben tre nomine. Che meriti un riconoscimento dal suo eclettico (ma conservatore) popolo elettivo, non foss’altro per i suoi incredibili abiti «di design», è un fatto. Lo merita anche per la plastica scultorea e avveniristica delle sue architetture, quindi dei suoi disegni, veri e propri oggetti d’arte. Il problema, però, è capire se i suoi edifici rispondano a quell’antica e bistrattatissima utilitas vitruviana. Nel caso di Roma (e si noti che Hadid alla premiazione dello Stirling in diretta tv ha rimarcato «l’italianità» del progetto nel commentare l’assenza del direttore Pio Baldi, che aveva smarrito il passaporto) si tratta forse di un inno alla contemporaneità; quindi, di contrasto, alla scarsa vitalità della città eterna che, come sottolineato dalla Bbc durante la presentazione del premio, finalmente abbraccia il xxi secolo. Sebbene, come ribadito da molti lettori nell’affollato blog di «Building Design», il Maxxi sia soprattutto una gigantesca scultura i cui disorientanti interni non sono sempre idonei a far risaltare un’ancora timida collezione.
L’opinione pubblica inglese si divide dunque di fronte a quello che parrebbe un capriccio ufficializzato dal Riba, forse per political correctness verso la più volte criticata Hadid che, come il suo museo, ha finalmente «fatto l’ingresso» nella società britannica. In realtà, proprio a metà settembre è stato inaugurato il suo primo edificio completato in Inghilterra, la Evelyn Grace Academy a Brixton, a sud di Londra.

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Last modified: 13 Luglio 2015