Si è svolto a Riccione il 3 e il 4 maggio il congresso fondativo di «Vitruvio». Di che cosa si tratta? Perché si definisce rete? Associazione interuniversitaria, collegamento attivo tra docenti di Composizione architettonica e urbana, Architettura del paesaggio e Architettura degli interni, ha laspirazione di cercare sinergie per coordinare e promuovere la formazione e la ricerca nei campi connessi al progetto di architettura, anche di concerto con enti pubblici e privati e imprese nazionali e non, di fornire consulenza scientifica allo sviluppo dinterventi a vasta scala, di favorire lo scambio dinformazioni fra i suoi membri.
Il simposio, presieduto e fortemente voluto da Claudio DAmato Guerrieri e Lucio Barbera, ha aperto, davanti a quasi 200 intervenuti tra docenti ordinari (tra cui Carlo Giammarco, Francesco Cellini, Gianni Braghieri, Gino Malacarne, Cherubino Gambardella, Giancarlo Carnevale, Marina Montuori, Cesare Airoldi, Laura Thermes, Zaira Dato, Emanuele Palazzotto, Giovanni Galli, Aldo De Poli e Roberta Amirante), associati, ricercatori, dottori di ricerca e dottorandi, la sessione plenaria con lapprovazione dello statuto e lelezione dei suoi organi di governo (allunanimità il direttore per il prossimo biennio sarà DAmato e il presidente Franco Purini). Per la cronaca è da menzionare che un cartello di circa 50 docenti si è posto in condizione di costruttivo contrasto alla nascita del gruppo, con la richiesta dindicare regole più chiare sulloperatività e sul perseguimento dei compiti dei membri iscritti.
La volontà della rete è riattivare una conoscenza diretta tra le discipline della composizione, riallacciandosi a un appuntamento ormai lontano nel tempo, il convegno nazionale dei dottorati di ricerca in Progettazione architettonica svoltosi a Torino nel 2003. Il compito è rilevante perché coinvolge, per larea disciplinare, una «popolazione» di docenti piuttosto ampia (che a fine 2009 erano 580, incrementati da dottori e dottorandi di 27 facoltà di Architettura e 8 Scuole di dottorato). Nelloccasione, è stato presentato anche il I Congresso nazionale «Progetto di architettura fra ricerca e didattica», da svolgersi il prossimo anno e per il quale saranno presto pubblicati i call for papers. Ogni buon auspicio dunque a «Vitruvio», se aiuta a risolvere il doloroso empasse della ricerca italiana: se sarà anche solo un piccolo passo per districarsi dallormai endemica paralisi, allora la sua fondazione non è stata vana (www.retevitruvio.it).
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