Il padiglione si presenta come un ampio volume a pianta quadrata lambito su tre lati da specchi dacqua. Lutilizzo dei pannelli in cemento trasparente rappresenta il primo elemento di grande novità: il materiale, appositamente brevettato dallazienda Italcementi, è costituito da una miscela di cementi, additivi e resine plastiche che garantisce la resistenza del cemento tradizionale unita a una parziale trasparenza. Il padiglione è stato realizzato per lo più con materiali riciclabili e, per sottolineare lattenzione al tema della sostenibilità, sono stati posizionati elementi fotovoltaici in copertura e nelle vetrate.
Sotto leffetto traslucido del cemento trasparente si intuisce la complessità di uno spazio espositivo (organizzato su tre livelli distribuiti su unaltezza totale di 18 metri) che vuole riflettere il modello di una città in miniatura, nel tentativo di riprodurne la varietà di scorci, vicoli e piazze. Lapparente casualità del disegno dei percorsi, degli spazi e dei tagli di luce richiama il carattere informale di molte città storiche italiane, e allo stesso tempo rende omaggio al famoso gioco dello Shanghai e alla disposizione «spontanea» dei suoi pezzi. È stata inoltre prevista la possibilità di smontare e rimontare ledificio, anche in versione ridotta. In accordo con il tema scelto, che pone al centro dellattenzione luomo, lallestimento interno illustra contenuti che esaltano la qualità del vivere nelle città italiane, la particolarità dei monumenti o leccellenza di alcuni prodotti alimentari.
Leccellenza dellarchitettura in attesa
Tra le eccellenze in mostra allinterno del Padiglione Italia figura anche larchitettura, oggetto di uniniziativa coordinata dallOice, lassociazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico economica. Benché i fondi siano stanziati e il progetto e i contenuti dellallestimento definiti, al momento in cui questo giornale va in stampa non sono ancora state fissate le date per linaugurazione, e secondo quanto afferma larchitetto Braccio Oddi Baglioni, presidente dellOice, il calendario rimane tuttora incerto.
La mostra «Better City. Better Life. Alto design e alta tecnologia italiana» declina il tema dellExpo nelle sezioni «vivibilità», «produzione», «movimento», «benessere» e «tattilità». Ognuna è rappresentata da un esemplare raggruppamento di progetti sviluppati sul nostro territorio nazionale, e la pluralità dei temi costituisce unoccasione per dimostrare come in più settori il patrimonio culturale e architettonico italiano sia un know how importante anche per le tecnologie più avanzate.
La sezione «vivibilità» includerà una selezione di progetti di restauro virtuosi; «produzione» esporrà alcune realizzazioni esemplari che coniugano esigenze funzionali e spazi rappresentativi; «movimento» illustrerà opere infrastrutturali in rapporto con il paesaggio, in «benessere» troveranno posto le opere attente alla sostenibilità ambientale, mentre in «tattilità» verranno esposte le strutture caratterizzate da materiali innovativi. Una sezione a parte sarà invece riservata a progetti di giovani architetti.
Lallestimento, che dovrebbe occupare uno spazio di circa 200 mq, è stato assegnato, a seguito di un concorso di idee, allo studio Ricci&Spaini di Roma, per aver presentato la proposta che meglio interpretava il concept elaborato dalla commissione scientifica dellOice.
Per lo schema funzionale e concettuale della mostra è stato scelto un modello di perfezione geometrica secondo la concezione rinascimentale, quello di una città ideale a pianta esagonale, proposto come tracciato mentale e allo stesso tempo fisico del materiale espositivo. Le pareti che delimitano lo spazio destinato alla mostra, oltre a contenere questo volume esagonale, accoglieranno le immagini dei progetti secondo la suddivisione in sezioni tematiche.
La superficie verticale di massima estensione, esposta a un maggiore passaggio di visitatori, ospiterà invece «Silk Road Map», che presenterà gli esiti dellomonimo concorso indetto dallOice (iscrizioni entro il 31 maggio) riservato a professionisti e studenti italiani e cinesi e rivolto a raccogliere idee innovative, materiali o immateriali, per recuperare, reinterpretare, attualizzare e riconfigurare nellimmaginario collettivo la «Via della Seta».
I progetti selezionati saranno esposti su una grande mappa tridimensionale lunga oltre 15 m che riprodurrà in scala la geografia del territorio compreso fra Italia e Cina. Su questa base, lantica Via della seta, evidenziata in verde, costituirà una traccia storica da ripercorrere come fonte di immagini evocative, per ritrovare lo spirito esploratore di personaggi come Marco Polo o Giuseppe Castiglione.
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