Oxford (Gran Bretagna). Fondato nel 1683, lAshmolean museum, che fa parte del corpo dei musei dellUniversità di Oxford, si autodefinisce il primo museo della storia aperto al pubblico. La sua collezione darcheologia e darte è forse la più pregevole dInghilterra. Ledificio principale, costruito da Charles Cockerell, risale al 1845.
Il nuovo ampliamento, che apre il 7 novembre, è stato affidato allo studio Rick Mather Architects e sorge alle spalle del museo storico. Attraversando il portico ottocentesco il visitatore è accolto da un atrio pieno di luce da cui si possono vedere i sei piani delledificio. Gli interni delle nuove gallerie, modernamente lineari, contrastano con le sale vittoriane riccamente decorate di Cockerell. Dal punto di vista architettonico la nuova ala conferisce allinsieme una sensazione di spazialità aperta. Con 36 nuove sale il museo raddoppia gli spazi espositivi.
Il direttore Christopher Brown spiega che il nuovo allestimento sottolinea i legami tra culture e non le differenze. Il piano inferiore del museo ospita mostre tematiche, il primo piano è dedicato allantichità, mentre ai piani superiori trova posto lincontro tra arte occidentale e orientale nei crocevia asiatici. Un totale di 12.000 oggetti esposti in 400 teche. Il percorso di visita culmina nel ristorante sul tetto con vista panoramica sulla città.
Lutilizzo del vetro consente un contatto anche visivo tra le diverse culture e periodi: dalla sala delle ceramiche cinesi, ad esempio, lo sguardo può spaziare fino alla galleria al livello sottostante, dove sono esposte piastrelle islamiche e ceramiche europee.
Costato 67,4 milioni di euro, erogati dallHeritage Lottery Fund, e da donatori privati tra cui il principe ereditario dellArabia Saudita Bin Abdul Aziz Al Saud, il nuovo allestimento dovrebbe portare i visitatori dagli attuali 400.000 a 600.000. Prossima tappa, il riallestimento delle collezioni egizie nelledificio storico, previsto nel 2010.
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