Il Salone 2019 celebra Leonardo

by • 20 Febbraio 2019 • Design1305

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Presentata la 58° edizione del Salone del Mobile.Milano (9-14 aprile). Tra le numerose iniziative, in fiera e in città, «Ingegno» omaggia il maestro da Vinci a 500 anni dalla morte

 

MILANO. Come nella migliore tradizione meneghina la conferenza stampa del 58° Salone del Mobile comincia in orario e va subito al centro della questione. Il ministro Alberto Bonisoli prende la parola con strappo al protocollo che lo vedrebbe ultimo fra gli oratori (è atteso a Roma per uno storico accordo in Vaticano) e scioglie la riserva che aleggiava su Foro Bonaparte, Viale Alemagna e Via Bramante, rispettivamente sede di Federlegno, Triennale e ADI: sì, il governo darà il finanziamento di 10 milioni per il Museo del Design. Il patto è che la cultura e la musealità attorno al mondo del Design sia sviluppata da più soggetti -in primis Triennale e ADI, ma questo si sapeva- per dotare la città, ormai personificazione nell’immaginario collettivo a livello mondiale di quello che attiene alla sfera del design, di quel museo permanente che il pubblico attende a coronamento di un sistema diffuso che vede musei d’impresa e archivi d’azienda contribuire in modo essenziale al patrimonio culturale del disegno industriale, patrimonio che il Governo intende proteggere e diffondere ancor più di quanto sia già stato fatto. Sistemata la copertura finanziaria la conferenza va in discesa.
Il sindaco Giuseppe Sala ringrazia della concretezza super partes e, forte di una leadership chiara di una “piccola” metropoli che ha il 10% del PIL del paese e vede il 30% degli investimenti stranieri, ribadisce l’idea di Milano come città aperta che vede nella Design Week l’occasione per leggere ancora più e ancora meglio la città stessa e sposare la sua visione.
Il presidente di Triennale Stefano Boeri fa gli onori di casa ricordando gli appuntamenti a scadenza ravvicinata: l’1 marzo apre la XXII Triennale alla ricerca di soluzioni che, attraverso il design, restituiscano alla natura ciò che le abbiamo tolto; l’8 aprile, il giorno prima dell’apertura del Salone, inaugura il Museo del Design con una collezione stabile allestita nella curva a piano terra degli spazi concepiti da Giovanni Muzio 90 anni fa. Da questi punti partirà poi la progettazione creativa della sede di un grande museo che sia la più grande piattaforma per il design di ieri, oggi e domani.
Il presidente di Federlegno Emanuele Orsini, che rappresenta 80.000 imprese del settore con 120.000 addetti in grado di produrre un fatturato di 42 miliardi nel 2018 con un 3,1% di crescita, chiede, in nome di innovazione, industria e visione come pilastri fondanti del saper fare italiano, politiche coerenti e ricorda, a chi forse se n’è dimenticato, che l’export verso la Francia vale 2,5 miliardi. Annuncia poi una nuova sede per Federlegno che, a saldare ancor più l’inscindibile legame fra la Federazione, il Salone e Milano, sorgerà in città su progetto di Michele De Lucchi.
Il presidente del Salone Claudio Luti porta un nuovo tassello al Manifesto presentato la scorsa edizione: si tratta della parola ingegno, quella intelligenza creativa che permette di reinventare ogni cosa e che ha un grande padre in Leonardo, il genio italiano che anche in questo Salone verrà celebrato a 500 anni dalla morte. Dopo un 2018 di grande successo siamo in alto e dobbiamo rimanere in alto, questa la considerazione. Non rimane, quindi, che rimboccarsi le maniche e pensare al 2020, forti anche di quel Salone nel mondo, a Mosca e a Shanghai, che ancor più serve a focalizzare l’attenzione su Milano.
Dopo la testimonianza video di James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera, e Alexander Pereira, sovrintendente della Scala, rappresentanti delle due massime istituzioni culturali milanesi che nel Salone vedono un evento che crea l’identità della città, ci si concentra su un calendario che vedrà un’anteprima ricca di eventi, dall’installazione in città dedicata a Leonardo, passando per l’apertura del Museo del Design in matrimonio con Triennale, alla serata alla Scala, il Salone aprirà con un altro evento in Fiera su Leonardo e un nuovo concept espositivo che vede l’ufficio focalizzarsi sulla collettività nell’iniziativa S-project che si colloca nei padiglioni 22-24, significativamente in compagnia del Salone Satellite, culla dei giovani e del futuro del design, e con gli appuntamenti annuali e biennali che ben conosciamo. Con la rassegna dedicata alla luce e tutti i padiglioni che ci hanno abituato ad offrire il meglio della produzione mondiale, il Salone vedrà poi una grande festa di chiusura a Palazzo Marino, a consacrazione di quella che è molto più di una fiera, è una piattaforma per parlare del design al mondo.
Per quanto riguarda «Ingegno», due sono gli eventi dedicati a LeonardoMarco Balich, che ammette di essere più giovane del Salone, presenta «Aqua», la visione di Leonardo, che vedrà come scena la Conca dell’Incoronata, luogo simbolo di quel sistema dei Navigli che Leonardo migliorò con la sua venuta a Milano, e ci permetterà di vivere un’esperienza sensoriale sul tema dell’acqua che, passando da una wunderkammer, culminerà in un grande schermo con una visione sul futuro.
In fiera vedremo invece «DE-SIGNO» [immagine di copertina], la cultura del design italiano prima e dopo Leonardo, curata da Davide Rampello con progetto architettonico di Alessandro Colombo, che celebra l’esperienza del progettare e il sapere fare italiano, dall’epoca del Maestro da Vinci, figlio adottivo di Milano, fino ai giorni nostri.
E dopo tutto ciò, come sarà il futuro? Nelle parole del presidente Luti l’evoluzione dev’essere continua, per tenere tutto assieme e non farci superare. Il mondo è avvertito: il Salone è arrivato.
Dal Manifesto del Salone del Mobile.Milano
«INGEGNO» Il percorso del Salone del Mobile è tracciato storicamente dall’ingegno, che meglio si esplicita nel concetto di intelligenza come principio di creatività, senso del talento, geniale abilità nel fare e nel pensare. Doti caratteristiche che le imprese rappresentate al Salone incarnano da generazioni, che i designer che collaborano con le aziende sviluppano continuamente e che le radici su cui affonda la tradizione del sistema manifatturiero hanno saputo tramandare e alimentare. L’ingegno è capitale prezioso, che cresce e si sviluppa in un contesto pronto a recepirne gli stimoli, che si manifesta nella capacità di intuire percorsi che tendono al nuovo. Lo spazio di crescita e sviluppo dell’ingegno è oggi l’economia della conoscenza attraverso la quale il pensiero creativo prende forma e sostanzia l’idea sia essa un oggetto, un prodotto o un concetto. L’ingegno oggi è un invito a guardare avanti, a non accontentarsi, a pensare che ogni cosa può sempre essere reinventata e riscoperta con occhi nuovi che guardano al futuro. Nello stesso tempo, “ingegno” rende omaggio al genio multiforme di Leonardo da Vinci, che Milano celebra a 500 anni dalla morte, per la sua capacità di dialogare con i grandi mecenati del tempo, di lasciare qui gli esiti più alti della sua ricerca e i segni visibili dei venti anni milanesi di opere d’ingegno.
L’universo del Salone del Mobile.Milano
Cinque le manifestazioni, a cui si aggiunge un format espositivo completamente nuovo, che si svolgeranno in contemporanea, presso il quartiere Fiera Milano a Rho, da martedì 9 a domenica 14 aprile con apertura agli operatori tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, e nelle giornate di sabato e domenica anche al pubblico. 
Il Salone Internazionale del Mobile e il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo – suddivisi nelle tipologie stilistiche Classico, Design e xLux, offerta quest’ultima ampliata e presente, per la prima volta, anche nel padiglione n. 4 – scenderanno in campo con le biennali Euroluce e Workplace3.0, e con il Salone Satellite. Al suo debutto S.Project, che si propone come uno spazio trasversale dedicato ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d’interni. 
I numeri 
Salone del Mobile.Milano 
Oltre 205.000 mq di superficie netta espositiva e più di 2.350 espositori, cui si aggiungono 550 designer del Salone Satellite – con un 34% di aziende estere (escluso il Salone Satellite). 
Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0 
Oltre 1.300 espositori per 149.500 mq suddivisi in 3 tipologie stilistiche: 
Design: 843 espositori (padiglioni 5-6-7-8-10-12-14-16-18-20) 
xLux – 349 espositori (padiglioni 1-3-4)
Classico – 140 espositori (padiglione 2)
Euroluce 
421 espositori di cui 48% esteri su oltre 38.100 mq (padiglioni 9-11 e 13-15)
S.Project 
66 espositori di cui 32% esteri su quasi 14.000 mq (padiglioni 22-24) 
Salone Satellite 
550 designer e neo-laureandi di scuole internazionali di design su 3.000 mq (padiglioni 22-24) 
Il Salone del Mobile.Milano è presente in rete con il sito web salonemilano.it e con i canali social (Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn, Pinterest, YouTube e Flickr), permettendo di scoprire tutte le informazioni, novità e anteprime sulla manifestazione del 2019. 
Gli hashtag ufficiali per seguire la 58° edizione sono: 
#SaloneDelMobile #Milano #SaloneDelMobile2019 #iSaloni #Euroluce 
Al fine di agevolare la visita in fiera sarà possibile scaricare gratuitamente sul proprio device la App Salone del Mobile.Milano 2019 (disponibile per i dispositivi iOS Apple e per Android). 
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One Response to Il Salone 2019 celebra Leonardo

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