Rem Koolhaas scocca la sua «Freccia» per Mosca

by • 15 Giugno 2010 • Professione e Formazione886

Share

Mosca. Sulla scena culturale della capitale si è affacciato un nuovo attore: lo Strelka Institute, una scuola per «Media, architettura e design». Fondato da due oligarchi russi (Alexander Mamut e Ilya Oskolkov-Tsentsiper), Strelka (che significa «freccia») si presenta tra gli organismi più all’avanguardia sulla scena architettonica moscovita. L’idea dei due imprenditori, figure di rilievo nel settore della comunicazione (Mamut ha comprato LiveJournal.com e Oskolkov-Tsentsiper è il fondatore del noto bimensile culturale «Afisha»), è quella di costituire una scuola che risponda alle richieste di una nuova generazione di studenti che ha viaggiato e si aggiorna attraverso internet sui programmi didattici delle scuole straniere più ambite, ma, soprattutto, che è cresciuta all’insegna di quell’architettura «firmata» fortemente promossa dalle principali riviste e istituzioni di settore attive sulla scena moscovita. È in questo contesto (in cui il Marchì, sede storica della scuola di Architettura, è imbrigliato in una burocrazia statale che non lascia spazio a nuove iniziative), che i due imprenditori hanno deciso d’investire in un progetto culturale e didattico redatto da una delle archistar più quotate del momento: Rem Koolhaas.
Nulla sembra lasciato al caso: la scelta del luogo (la scuola ha sede nell’ex fabbrica sovietica di cioccolato «Ottobre rosso», in pieno centro di Mosca, con una meravigliosa vista sul fiume che va dalla chiesa di Cristo Salvatore alla famosa «casa sul lungofiume» di Boris Iofan), la comunicazione accattivante e, non ultima, la tempistica. Il 25 maggio, in rigorosa tenuta grigio scuro, Koolhaas appare come un guru davanti a un pubblico selezionato nel più ambito entourage del mondo architettonico e dichiara di voler «introdurre il concetto di ricerca come base essenziale per educare all’architettura». Le nuove tecnologie di comunicazione, le relazioni tra spazio reale e virtuale e l’impatto che i nuovi programmi di modellazione hanno sul processo progettuale saranno affrontati all’interno di un programma di ricerca, elaborato dal suo studio Oma/Amo, che si organizza intorno a quattro aspetti principali: spazio pubblico, conservazione, design, energia. Per la cronaca, l’evento precede di poche ore l’apertura della II Biennale di Architettura di Mosca, che raccoglie un vastissimo pubblico di addetti ai lavori e non della classe sociale medio alta.
L’anno scolastico inizierà a ottobre e Koolhaas, che dirigerà il post-graduate course, garantisce la sua presenza una volta ogni due mesi. Tuttavia, già durante l’estate, Strelka sarà aperto e proporrà un programma impostato sullo studio della città e sulla diffusione dell’architettura attraverso i media. L’operazione commerciale finora sembra riuscita e nel giro di qualche anno si potrà valutare anche l’offerta didattica dell’Istituto che, come tengono a sottolineare i fondatori, è un’iniziativa no-profit.
www.strelkainstitute.com

(Visited 81 times, 1 visits today)

Tag


Pin It

One Response to Rem Koolhaas scocca la sua «Freccia» per Mosca

  1. […] al contesto che vi ho appena descritto, Strelka è stata l’occasione perfetta perché ci ha offerto una sorta di accademia privata ad estensione […]