LE RAGIONI DI UNO SPECIALE
L’architettura, con la sua capacità di plasmare i luoghi in cui viviamo, ha un potenziale straordinario per favorire una società più giusta e accogliente.
Questo speciale indaga come il progetto architettonico possa abbattere barriere fisiche, cognitive e culturali, creando ambienti realmente partecipativi. Si distingue l’accessibilità, intesa come rimozione di ostacoli, dall’inclusività, che ambisce a progettare spazi capaci di accogliere ogni individuo. Spesso, infatti, le normative si limitano a risolvere problemi pratici senza considerare l’esperienza complessiva dell’utente; da qui l’esigenza di un approccio che integri estetica e funzione.
Ulteriori approfondimenti esplorano il potenziale del design inclusivo, interrogandosi se la disabilità possa essere letta come un genere, e analizzano come l’architettura possa contrastare discriminazioni intersezionali.
Si affrontano anche temi legati ai musei, che attraverso l’accessibilità possono ridefinire l’esperienza culturale, e ai luoghi della memoria storica, capaci di universalizzare traumi collettivi attraverso il progetto.
Le città, troppo spesso caratterizzate da spazi di esclusione e controllo, rappresentano un altro ambito chiave. Ripensarle significa intervenire sulla loro struttura e sulle relazioni che le attraversano, adottando una visione integrata che tenga conto delle esigenze umane insieme a quelle del mondo naturale e animale.
Il turismo accessibile è discusso come opportunità per coniugare inclusione e sostenibilità, mentre il Design for All dimostra che bellezza e accessibilità possono coesistere.
Si valorizza, infine, il contributo di architetti con disabilità, il cui vissuto offre prospettive inedite.
Questo progetto intende stimolare un dibattito critico, trasformando l’inclusività in un principio cardine dell’architettura contemporanea.
A cura di Sergio Bettini con la collaborazione di Ubaldo Spina
MAIN PARTNER

Verso una critica dell’inclusività in architettura
Riflessioni a margine dello Speciale: una rilettura dei contributi con una critica ai temi emergenti

DeafSpace, lo spazio oltre il paradigma udente
Da Adolf Loos alla Gallaudet University: riflessioni e riferimenti per una progettazione attenta e sensibile alle esigenze della comunità sorda

Passeggiate romane. Micro-architetture per l’accessibilità
Interventi recenti, di Alvisi Kirimoto, STARTT e Stefano Boeri, disegnano nuove forme per la fruizione del patrimonio storico

Patrimonio pubblico, l’accessibilità è forma di cittadinanza
Rassegna internazionale di progetti e soluzioni: progettare per tutti aggiunge qualità allo spazio

Aimi Hamraie: progettare per chi è ai margini
Docente e designer negli USA, l’intervista è un colloquio ad ampio raggio su disegno e disabilità

Parchi giochi, luoghi necessari per l’inclusione
Approfondimento culturale e normativo sull’evoluzione progettuale di uno spazio urbano fondamentale

Ponte Giulio, l’eleganza del bagno nel design for all
Accessibilità, estetica e massima libertà di movimento al centro delle soluzioni ideate dall’azienda di Orvieto

De Rosa: serve un’architettura iposensoriale
Conversazione con Federico De Rosa, attivista e autore autistico: per una progettazione sensibile alla percezione

La progettazione inclusiva nelle scuole di architettura
Percorsi educativi dedicati e processi di sensibilizzazione necessari. Come la formazione si mette in gioco

Downey: la vista è strumento, conta l’occhio della mente
Colloquio con l’architetto statunitense che ha fatto della cecità uno strumento di esplorazione dello spazio

Ponte Giulio, arte di ascoltare e mondi inclusivi
Intervista a Edoardo Carloni, responsabile marketing della società umbra produttrice di arredi bagni per tutti

Overtourism, quando l’affollamento è una barriera
Viaggio negli spazi pubblici a forte pressione turistica dove l’innovazione progettuale è spesso un fattore escludente

Oltre i divieti, la città dei desideri
Riflessione di Elena Granata (urbanista, studiosa e docente) sulla libertà e i condizionamenti negli spazi urbani

Accessibilità nei musei: non obbligo ma opportunità
L’accessibilità nei musei come fattore necessario di qualità architettonica e spaziale

Disabile è un genere?
Quello che è normale è fragile: riflessione sulla diversità applicata alla progettazione urbana

Memoriali, ricordare il trauma senza escludere
Tra storia e memoria, un viaggio attraverso progetti emblematici. A Berlino ci sono esempi in cui inclusione e accessibilità diventano fattori del ricordo stesso

Dall’accessibilità all’inclusività, ripensiamo l’interazione tra utente e spazio
La seconda include la prima, superando la dicotomia tra «normale» e «diverso». Breve tour museale (a ostacoli)



















