A Saint-Vincent e Cuneo le prime due tappe di un seminario tecnico curato dal nostro Giornale e dall’associazione culturale Cantieri d’alta quota con il supporto di Alpewa e NaturaliaBau
Alla testata della Valtournenche (Aosta), collocata lungo la Cresta del Leone, a quota 3.830 m, punto d’appoggio strategico per l’itinerario alpinistico di salita italiano alla vetta del Cervino (4478 m), la Capanna Jean-Antoine Carrel è un rifugio/bivacco tra i più noti ed emblematici di tutte le Alpi.
Dedicata al primo salitore del Cervino dal lato italiano nel 1865, da fine Ottocento la Capanna è testimone di una storia alpinistica ed edilizia che rivela (nelle ripetute sostituzioni e stratificazioni degli interventi) l’evoluzione dei delicati rapporti tra uomo e montagna in un ambiente estremo d’alta quota in continua trasformazione; tanto più oggi, in relazione ai cambiamenti climatici che causano una riduzione del permafrost.
Proprio per questo motivo, legato alla vulnerabilità geologica, e non solo per via di necessari adeguamenti prestazionali legati all’ospitalità di un numero sempre crescente di alpinisti dalla difficile gestione, si è resa necessaria la totale ricostruzione, pochi metri più in basso della precedente, che verrà demolita.
L’intervento, che offre un’ospitalità di 25 posti letto, è stato completato nell’estate 2026 su progetto degli architetti torinesi Benedetto Amodei e Cecilia De Marco (studio 2016 AD), con la realizzazione dell’impresa valdostana Chenevier.
Un seminario tecnico a tappe
Per celebrare l’opera, il nostro Giornale e l’associazione culturale Cantieri d’alta quota, con il supporto delle aziende Alpewa e NaturaliaBau (che hanno contribuito in maniera determinante a un cantiere dalle particolari difficoltà logistiche e ambientali, come da approfondimento nel box), e in collaborazione con gli Ordini professionali di architetti, ingegneri e geometri delle rispettive province, organizzano un seminario tecnico rivolto ad addetti ai lavori e appassionati dal titolo “La nuova Capanna Carrel al Cervino: le sfide del progetto e del cantiere”.
Un appuntamento a tappe che parte da Saint-Vincent (Aosta) l’8 ottobre, per poi migrare a Cuneo il 5 novembre e in altre sedi alpine nel 2027.
Programma e iscrizioni
Saint-Vincent (scarica il programma): iscrizioni per architetti / ingegneri / geometri
Cuneo (scarica il programma): iscrizioni per architetti / ingegneri / geometri
Partecipazione gratuita, con il riconoscimento di 3 CFP
Approfondimento: un involucro ad alte prestazioni
Il contributo di NaturaliaBau…
In fase di cantiere, occorreva proteggere subito le strutture dall’aggressione di vento, freddo e umidità. La scelta è caduta su Adhero 1000 di pro clima, una membrana leggera, autoadesiva e aperta alla diffusione del vapore. Un alleato prezioso in alta quota, dove rapidità e precisione di posa fanno la differenza. Successivamente è stata posata Stamisol Pack 500, membrana robusta e affidabile che ha garantito la protezione di tetto e pareti. Le sue caratteristiche (resistenza ai raggi UV, impermeabilità e stabilità meccanica) sono state messe alla prova in condizioni non riproducibili in laboratorio. Lo testimoniano gli operatori stessi: dopo una nevicata pomeridiana, è stato possibile spalare la neve direttamente dal tetto senza temere danni. Un test reale, sul campo, che dimostra il valore di una tecnologia pensata per situazioni estreme.
… e di Alpewa
L’azienda non si è limitata alla sola fornitura dei materiali, ma ha svolto un ruolo tecnico nella definizione e nella fornitura del materiale destinato all’involucro metallico della struttura, contribuendo all’individuazione della soluzione più adatta alle condizioni particolarmente severe del cantiere in quota. Uno degli aspetti più rilevanti è stata la scelta dell’alluminio Prefa, adottato in alternativa allo zinco-titanio inizialmente valutato per il rivestimento. La decisione è nata dalla necessità di coniugare prestazioni, leggerezza, durabilità e facilità di movimentazione in un contesto operativo estremamente complesso. In questo scenario, il ridotto peso dell’alluminio Prefa ha rappresentato un vantaggio concreto, permettendo di semplificare la logistica di cantiere e le operazioni di montaggio, senza rinunciare alle prestazioni richieste all’involucro. Il materiale garantisce infatti elevata resistenza agli agenti atmosferici e si presta particolarmente bene a condizioni caratterizzate da forti escursioni termiche, gelo, neve, vento e intensa esposizione ambientale. Aspetti determinanti in un edificio dove affidabilità e durabilità assumono un particolare valore, considerando la difficoltà di successive manutenzioni.
Immagine di copertina: Capanna Carrel (© Paolo Mazzo)





















