Dal 5 al 20 luglio, una Summer School internazionale affronta strategie di prevenzione, mitigazione e gestione del rischio per l’intervento sull’ambiente costruito
I rischi naturali e causati dall’uomo, le loro conseguenze e il loro impatto sulla società in termini di danno non possono essere eliminati, ma i limiti di tolleranza ai loro effetti possono essere aumentati riducendo così il livello di potenziale disastro. Perché ciò possa accadere, è necessario che avvenga un attento confronto sulle procedure adottate nella gestione di crisi come quelle che nell’ultimo decennio hanno colpito la Pianura Padana e le regioni centrali dell’Italia, per comprendere quali politiche hanno avuto un esito positivo e quali condizionamenti hanno caratterizzato le eventuali inefficienze.
Un progetto di alta formazione per un ruolo proattivo
Questo è l’obiettivo del progetto di alta formazione “After the Damages. Prevention and safety solutions through design and practice on existing built environment. The Italian experience”. Capitalizzando l’esperienza acquisita nelle recenti fasi di ricostruzione post-terremoto da parte dei partner coinvolti e durante la gestione di eventi calamitosi, il progetto riunisce un team interdisciplinare di esperti italiani e stranieri per evidenziare le recenti innovazioni e i progressi compiuti nella fase post-disastro fornendo le competenze più aggiornate per consentire ai partecipanti di assumere un ruolo proattivo nella gestione dei rischi di disastro e rispondere in modo più efficace quando occorrono eventi rovinosi. Soprattutto in questi tempi difficili, in cui l’emergenza dell’epidemia da Coronavirus ha avuto un impatto senza precedenti sulla salute pubblica mondiale, le nuove pratiche d’indirizzo devono attingere alle favorevoli precedenti esperienze, rendendole fruttuose in tempo reale e imparando dall’attuale condizione, dando priorità a quelle azioni in grado di offrire miglior servizio alle comunità.
Il progetto di alta formazione triennale è promosso dall’Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Architettura, dall’Università degli Studi di Parma, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, dall’Agenzia per la Ricostruzione-Sisma 2012, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e dall’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna per la formazione di esperti internazionali, tecnici e policy maker, sulla gestione e riduzione del rischio correlato agli impatti di eventi catastrofici naturali e antropici sul patrimonio culturale e sul costruito esistente.
La Summer School internazionale
La seconda edizione è prevista dal 5 al 20 luglio 2021 e offre una formazione intensiva, nella forma della didattica sincrona e asincrona, e si rivolge a dirigenti di amministrazioni pubbliche, personale di agenzie governative, organizzazioni internazionali, ricercatori, professionisti e specialisti nei settori dell’architettura, dell’ingegneria e della scienza della terra, ponendosi come momento di confronto e avvio di una Academy internazionale finalizzata alla promozione di un approccio interdisciplinare e integrato alla gestione del rischio, con particolare riferimento al patrimonio costruito esistente, tutelato e non solo.
I partecipanti si confronteranno sul patrimonio costruito colpito da eventi catastrofici e sui principali topics del programma didattico insieme al corpo docente esperto nei diversi ambiti della gestione dell’emergenza, ricostruzione e innovazione del progetto d’intervento: resilienza, governance, normativa nazionale e internazionale, impatto socio-economico, inclusività e azioni partecipative a sostegno delle comunità; documentazione digitale integrata, monitoraggio, modellazione digitale, analisi della vulnerabilità, mitigazione dei rischi; progettazione integrata e tecnologie applicate alla conservazione del patrimonio storico costruito. A tal fine, i corsisti avranno modo di completare il percorso di alta formazione perfezionando, in occasione del workshop finale, un’esercitazione progettuale conclusiva, ovvero una simulazione che capitalizzi le conoscenze acquisite durante le conferenze, le esercitazioni pratiche in aula e i sopralluoghi tematici.
A conclusione delle attività didattiche articolate nell’ambito delle due settimane intensive, sarà organizzato un convegno in occasione del quale i partecipanti avranno modo di discutere gli esiti della propria attività e della simulazione progettuale. Per partecipare sono disponibili 60 voucher formazione a copertura dei 60 posti disponibili, le cui quote saranno quindi integralmente coperte dai fondi della Regione Emilia-Romagna.
I risultati della prima edizione
Alla sua prima edizione in forma di Summer School la scuola ha ricevuto 114 candidature e ha avuto 62 partecipanti provenienti da 18 paesi e 4 continenti, con un tasso di soddisfazione del 98%. La scadenza per l’iscrizione alla nuova edizione è fissata al 25 maggio.
La Regione Emilia-Romagna per progetto di eccellenza
Finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, Direzione Economia della conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa, Servizio programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza, nell’ambito dell’Invito a presentare progetti triennali di alta formazione in ambito culturale, economico e tecnologico ai sensi dell’art. 2 della Legge Regionale 25/2018, l’International Academy “After the Damages” affronta le tematiche connesse alla gestione del rischio a partire dall’esperienza maturata in Emilia-Romagna a seguito degli eventi sismici del maggio 2012.
Il progetto s’inserisce all’interno della Strategia di specializzazione intelligente dell’Emilia-Romagna S3, ed è attuato con l’Agenzia regionale per la ricostruzione-sisma 2012, Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Tecnopoli di Ferrara, Parma e Modena, la Rete alta tecnologia, il Clust-ER Build, nell’ambito di un partenariato internazionale di Università, enti quali la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, il Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna, centri di ricerca e Istituti di Alta Formazione rappresentati, nel comitato tecnico scientifico, da esperti provenienti dall’Italia e dal mondo: Marocco, Brasile, Francia, Ecuador, Cina, Armenia, Spagna, Grecia, Belgio, Germania, Danimarca, Turchia, India e Slovenia. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, di Green Building Council Italia, del Clust-ER Build-Edilizia e Costruzioni, dell’Istituto Italiano per il Disegno, di ICOMOS Italia. Dall’autunno del 2020 “After the Damages” è entrata anche nel partenariato del Progetto Firespill, Interreg Italia-Croazia.
Immagine di copertina: la Collegiata di Pieve di Cento (Bologna) dopo il restauro
Dossier della prima edizione della Summer School su “Paesaggio Urbano”, n.3/2020, Maggioli Editore: www.paesaggiourbano.org/2020/09/11/paesaggio-urbano-2020
Website: www.afterthedamages.com
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