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Scopriamo come dialogano l’architettura e gli altri processi creativi

Scopriamo come dialogano l’architettura e gli altri processi creativi

“Meeting Architecture”, il programma di architettura della British School at Rome anche quest’anno continuerà ad analizzare le modalità secondo le quali architettura e altri processi creativi s’incontrano e collaborano e lo farà nel quadro di conferenze e mostre-studio ad opera di importanti personalità dell’architettura, dell’arte e del cinema.
Ancora una volta, “Meeting Architecture” cercherà di esaminare convergenze e divergenze nelle fonti di ispirazione, nei metodi di lavoro e negli obiettivi, cercando di capire come il processo creativo di una aiuti a sviluppare la pratica di un’altra disciplina. Un discorso questo di grande rilevanza per il carattere multidisciplinare della British School at Rome.
Architettura e arte sono tra le discipline più intimamente intrecciate sia a livello storico sia nel contesto contemporaneo, ed è proprio della loro interconnessione che ci occuperemo più da vicino quest’anno. Le collaborazioni fruttuose tra le due discipline sono rare e nella maggior parte dei casi gli artisti sono invitati dagli architetti a decorare i loro edifici. In proposito ricordiamo le parole dell’artista Richard Deacon: “Ho lavorato con molti architetti e nutro un salutare sospetto nei loro confronti“. Comunque Deacon parla in tutt’altro modo della sua collaborazione con Eric Parry e i due presentano insieme per la prima volta il loro lavoro di anni, concentrandosi su come e perché tale collaborazione sia stata così intensa e soddisfacente.
Quali i confini tra architettura e arte? Le strutture architettoniche hanno sempre interessato l’artista tedesco Thomas Schu?tte, che da anni realizza modellini architettonici, a partire dai quali di recente è passato a costruire vere e proprie case. L’artista italiano Alfredo Pirri ha lavorato sul confine tra arte e architettura per numerose installazioni site specific ed ha anche intrapreso svariati progetti in collaborazione con architetti. I due artisti presentano il loro lavoro in rapporto con l’architettura (conferenza e mostra dal 4 al 26 maggio).
Non si parla molto del binomio architettura e scenografia, anzi spesso se ne sottovaluta l’importanza. E tuttavia un gran numero di scenografi ha studiato architettura, compreso Sir Ken Adam autore – tra l’altro – delle scene di tanti dei film di James Bond. Uno dei protagonisti in questo campo è l’italiano Dante Ferretti che ci parlerà del ruolo dell’architettura nel suo lavoro e della sua creazione di mondi immaginari per tante delle più memorabili pellicole della storia del cinema.
Gli storici dell’architettura Jean-Louis Cohen (conferenza il 17 dicembre) e Wouter Vanstiphout (conferenza il 17 febbraio) svilupperanno il concetto della natura trans-disciplinare dell’architettura. Cohen ci parlerà della creatività nell’architettura britannica in tempo di guerra, concentrandosi sul rapporto dell’architettura con una serie di discipline, dall’arte alla scienza alla sociologia. Infine Vanstiphout prenderà in esame il tema, oggi troppo spesso trascurato, del ruolo e della definizione politica dell’architettura, della sua lunga associazione con il potere statale e aziendale.

Primo appuntamento: Richard Deacon/Eric Parry: 3-2=1: Bridge, Bangle & Cornice (mostra dal 13 ottore al 4 novembre)
Per maggiori informazioni: www.bsr.ac.uk

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Last modified: 6 Luglio 2015