Nembro (Bergamo). «Nember lonc e picador». Questa espressione popolare descrive la caratteristica più evidente di Nembro (11.000 abitanti): lo sviluppo sinuoso dellagglomerato urbano lungo ununica arteria principale, fiancheggiata da due file di case, strette tra la montagna e il fiume. Siamo in Val Seriana, 11 km a nord est di Bergamo e non lontano dallaeroporto di Orio al Serio, hub delle compagnie low cost nel Nord Italia.
Il 2 dicembre il Consiglio comunale ha definitivamente approvato il Piano di governo del territorio (Pgt), al termine di un percorso iniziato nel luglio del 2008. In questo caso non si tratta di un Pgt a «crescita zero», strategia sulla quale stanno puntando diversi comuni lombardi (per restare in provincia di Bergamo, si veda il caso di Solza, cfr. «Il Giornale dellArchitettura» n. 90, gennaio 2011), ma di un piano che, fin dallinizio, ha scommesso sulla partecipazione del pubblico. Facendo tesoro dellesperienza maturata nellambito di un processo di Agenda21 locale, lamministrazione ha deciso di avviare un percorso di coinvolgimento della cittadinanza come parte integrante del processo congiunto di pianificazione e valutazione ambientale. Il Piano è stato sviluppato dai tecnici dellufficio comunale coordinati dagli architetti Domenico Leo e Carlo Peraboni, mentre il processo di Valutazione ambientale strategica è stato coordinato dallarchitetto Giorgio Baldizzone.
Diversi gli strumenti e le modalità utilizzate, dalle assemblee pubbliche ai workshop tematici, compresi incontri mirati con liberi professionisti, realtà associative ed educative, operatori e associazioni di categoria secondo principi e pratiche ispirati al community planning di matrice anglosassone. Ma la modalità di coinvolgimento più interessante e innovativa si è rivelata la «passeggiata di quartiere», un metodo di ascolto attivo e di progettazione partecipata che consiste nel raggruppare un certo numero di residenti insieme ai tecnici comunali e ai professionisti incaricati per esplorare un quartiere. Ritornano i temi de Limmagine della città di Kevin Lynch e della sua indagine sulla percezione dello spazio urbano. Lobiettivo è quello di arricchire la conoscenza dei professionisti con il sapere diffuso e non specialistico di chi nel quartiere vive e lavora, conoscendone bene le problematiche ma anche le potenzialità e, dunque, le possibilità di trasformazione. Percorrendo insieme il quartiere, gli abitanti segnalano i luoghi che rivestono particolare importanza ed eventuali criticità come mancanza di collegamenti, difficile accessibilità, aree degradate, elementi di pericolo. Sono state effettuate sei passeggiate con una partecipazione di 25-30 persone ciascuna. Ogni partecipante ha annotato le proprie considerazioni su una mappa e ha risposto a un questionario subito riconsegnato; linsieme delle annotazioni è stato discusso in un workshop finale, rivelatosi di estrema importanza per la definizione degli interventi e dei limiti alla trasformazione urbana, nonché dei criteri di mitigazione e compensazione.
Scommessa vinta, dunque, da parte dellamministrazione, che sulla partecipazione ha molto investito. Lesperienza di Nembro, pur rappresentando ancora leccezione e non la regola, si aggiunge a quella di altri comuni lombardi che hanno recentemente elaborato il nuovo Pgt: si può citare il caso di Magenta (Milano), il cui Piano è entrato in vigore a settembre, al termine di un percorso di partecipazione che ha coinvolto anche le scuole ed è stato «raccontato» in un film distribuito su dvd. Rimane solo qualche dubbio sullesportabilità di tali esperienze in contesti urbani di maggiori dimensioni.
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