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Scritto da: Progetti

Il doppio fienile si addice all’arte contemporanea

Il doppio fienile si addice all’arte contemporanea

Water Mill (New York). Mentre in novembre l’uragano Sandy devastava la costa orientale degli Stati Uniti, è possibile che ai più distratti l’inaugurazione del Parrish Museum nella località balneare di Long Island sia sfuggita. Un vero peccato, visto che il nuovo museo segna il ritorno al minimalismo per cui lo studio svizzero Herzog & de Meuron è tanto ammirato ma che negli ultimi lavori aveva del tutto abbandonato.
La nuova struttura sostituisce la sede precedente del Parrish, una biblioteca di circa 1.700 mq nella vicina Southampton, con due capannoni essenziali collegati tra loro, per una superficie di oltre 3.000 mq, che somigliano a un «doppio fienile». Con muri in blocchi di cemento e tetti in alluminio costellati di lucernari aperti strategicamente sulle sette gallerie, la struttura pare sovradimensionata in rapporto all’area, perlopiù residenziale, eppure rivela un notevole «senso del luogo». Il progetto rende infatti omaggio alle costruzioni un tempo prevalenti nella zona, un ex distretto agricolo ricco di campi di patate ora divenuto elegante enclave per il fine settimana. La nuova sede del museo, lungo la trafficata Montauk Highway e al centro dell’East End, aumenterà la visibilità del Parrish. Le gallerie ampliate, che triplicano lo spazio delle precedenti, renderanno più accessibile la straordinaria collezione che spazia dal XIX secolo a oggi e comprende oltre 2.600 opere tra dipinti, sculture e scritti di molti influenti artisti americani, di cui una selezione è esposta in permanenza.
«Siamo tutti molto entusiasti per questa esperienza che senza dubbio ci cambierà la vita», afferma la direttrice Terrie Sultan. «Grazie all’opportunità di esporre in modo permanente la nostra formidabile collezione, insieme alle mostre temporanee, ai progetti speciali, ai programmi innovativi e ai servizi formativi per la comunità, il Parrish sarà il cuore dell’impegno culturale dell’East End, un catalizzatore di creatività da visitare più e più volte».
La nuova struttura è costata 26,2 milioni di dollari, il 95% dei quali è stato raccolto fino all’ultimo giorno. I lavori sono durati sette anni. Dapprima era stata ipotizzata l’espansione della sede originaria di Southampton, rifiutata dai residenti. Poi, nel 2005, il Museo ha commissionato a Herzog & de Meuron (coadiuvati da Douglas Moyer Architect per l’esecutivo) la nuova sede a Water Mill, su un lotto di 5 ettari affidato ai paesaggisti Reed Hilderbrand Associates, mentre Konstantin Grcic si è occupato degli arredi, Arup London e Arup New York dell’illuminotecnica e Buro Happold degli impianti. Il progetto iniziale è stato respinto per l’alto costo (80 milioni di dollari), dando vita all’attuale struttura che dimostra come less is more.

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Last modified: 18 Luglio 2015