Con il saggio stop del Governo alla candidatura per le Olimpiadi del 2020, la Città dello sport di Tor Vergata rischia di rimanere ancora a lungo unopera incompiuta, ben visibile a tutti coloro che arrivano a Roma da sud-est. Infatti, dopo 5 anni di lavori lambiziosa struttura progettata da Santiago Calatrava appare dallautostrada ancora come uno scheletro, in attesa che si trovino i 500 milioni mancanti per il suo completamento (oltre ai 256 già spesi; i costi previsti allepoca dei Mondiali di nuoto erano «solo» 320 milioni). Intanto, non lontano si è recentemente inaugurato un centro sportivo progettato da Noos Architetti e Blow up Architetture (importo lavori entro i 5 milioni), selezionato per il Premio RomArchitettura edizione 2010; si tratta di una piscina pubblica realizzata dal Consorzio Romanina – Isveur spa tra le opere di urbanizzazione secondaria previste allinterno di un Piano di zona in località Romanina, insieme alla scuola di Herman Hertzberger appena conclusa (cfr. il numero scorso di questo Giornale). Ledificio (2.400 mq) si presenta come un volume stereometrico caratterizzato da una struttura di portali in legno lamellare e da un rivestimento in pannelli vetrati dalle differenti tonalità di verde
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