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Scritto da: Progetti

Nord Est: non solo capannoni

Dare vita a spazi sociali aperti, in cui la condivisione sia una costante e lo scambio fluido e vivace, è divenuta oggi un’esigenza imprescindibile nel progettare l’architettura. Sempre più diffusa tra le committenze è l’attenzione a costruire luoghi non autoreferenziali ma rivolti all’esterno, in cui si sviluppano meccanismi non solo di autoidentificazione ma di dialogo tra i diversi protagonisti. Di fronte all’esigenza di territori condivisi l’originaria funzione (sia essa una realtà imprenditoriale, istituzionale o sociale) viene convertita in favore di uno scambio attivo con l’esterno e di un tempo di utilizzo differenti. La selezione di progetti di queste pagine circoscrive l’interesse all’area del Nord-Est e riguarda edifici in cui il tema della produzione s’interseca con quello del recupero edilizio, sul quale molti osservatori sono particolarmente sensibili, in un’ottica di salvaguardia del territorio e di un inevitabile cambiamento della funzione e della percezione degli spazi produttivi.
Il quartier generale Salewa è testimonianza reale della possibilità di progettare un capannone e una torre per uffici dalla forte connotazione architettonica, in una realtà evoluta dal punto di vista sociale e funzionale. Sempre in Alto Adige, la Cantina Tramin è un altro esempio di come si siano coniugati l’aspetto imprenditoriale con la volontà di divulgazione della cultura enologica all’insegna di un’architettura fortemente contemporanea. Il tema della multifunzionalità nel nuovo Wine Center Val D’Oca & Sapori è legato alla volontà di far incontrare, in un ambiente ben inserito nel contesto collinare, chi produce con chi desidera conoscere e apprezzare un prodotto simbolo del territorio. La Casa della musica è un bell’esempio, nell’ottica del recupero di un edificio da tempo abbandonato, d’integrazione tra diverse funzioni: «fruizione» musicale e accoglienza del pubblico in occasione di conferenze, esposizioni, momenti di ristoro. In sintonia con il tema del riuso delle preesistenze è l’intervento nella Fornace Morandi che, con l’obiettivo di conservare un esempio di archeologia industriale cittadina, ha dato vita a uno spazio urbano eclettico che accoglie attività molto differenti tra loro. Sempre una fornace è protagonista di un intervento di recupero stavolta a uso residenziale, Fabrica Nova, dove la cifra distintiva è l’utilizzo sistematico di materiali ecologici ed ecocompatibili in coerenza con i principi della bioedilizia.Infine, il complesso Le terrazze è l’esempio di recupero di un edificio, incompiuto e abbandonato da tempo, divenuto struttura polifunzionale unendo in una felice combinazione lo spazio abitativo e gli usi collettivi. È esigenza imprescindibile per l’architettura contemporanea, infatti, porsi in atteggiamento dinamico nei confronti dello spazio, oggi sempre più mutante, e per il progettista ideare luoghi di vita e del suo continuo evolversi.

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Last modified: 10 Luglio 2015