Lorganizzazione «Faith in place» con sede a Chicago, che raduna più di 600 congregazioni per trasmettere lattenzione alla tutela ambientale anche attraverso la religione, ad aprile ha lanciato il concorso «The building problem or solution» per cercare nuovi progetti di spazi religiosi o proporre riconversioni di strutture esistenti. Come miglior edificio religioso è stata premiata la moschea verde (Team 42, Onat Oktem, Ziya Imren, Zeynep Oktem, Uri Tzarnotzky). La moschea è strutturata con un sistema a doppio guscio che crea una zona termica tampone tra interno ed esterno la quale, oltre a mantenere il silenzio nel luogo di preghiera, facilita il riscaldamento, protegge dalla pioggia e dal vento; il tutto è integrato da pannelli solari sulla cupola e da tetti verdi che contribuiscono allisolamento e alla qualità dellaria. I materiali scelti sono sempre in funzione delle risorse locali disponibili. Le acque piovane e quelle utilizzate nelle abluzioni sono riutilizzate per lirrigazione dei giardini. Gli altri progetti premiati erano una proposta di trasformazione dei vecchi supermercati abbandonati in centri religiosi e di comunità (Armature e pH1 design studio) e una struttura che combina luogo religioso e unità residenziali in modo da evitare di avere chiese utilizzate solo di domenica e vuote negli altri giorni della settimana (Tim Bacheller).
(Visited 47 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Uli Hellweg: integrare, trasformare, prendersi cura 10 Giugno 2026
- Una grammatica biofila per la casa 9 Giugno 2026
- Venezia, Sanremo, Saint Vincent: i casinò italiani più noti 8 Giugno 2026
- Peter Zumthor in California, cemento autoreferenziale 7 Giugno 2026
- Proteggere un patrimonio, doppio: riapre il cannocchiale di Scarpa alla Gypsotheca 7 Giugno 2026
- I giochi creativi tra Achille (Castiglioni) e Bruno (Munari) 7 Giugno 2026
- Legno, riso e propoli: il padiglione delle api 6 Giugno 2026
- Elogio della verticalità. Perché i Tall Buildings servono 5 Giugno 2026
- Città (s)travolte: il fenomeno Airbnb in 5 numeri 4 Giugno 2026
- Narrare le città di oggi: politica e gratuità, fragilità e paure 3 Giugno 2026
- Roma Design Experience 2026: ISIA traccia le geografie del progetto 3 Giugno 2026
- Andrea Bruno e le “Possibili Torino”: il restauro come atto critico 3 Giugno 2026
- Jose Luis Vallejo: ricercare, rigenerare, rinaturalizzare 2 Giugno 2026
- Ottant’anni di vitalità. L’architettura italiana si celebra al Maxxi 31 Maggio 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















