
Spazio e preparedness
Lettera aperta di un gruppo di lavoro del Politecnico di Milano sulle sfide del Covid-19 per un rinnovato ruolo pubblico della pianificazione territoriale e delle politiche urbane

Scuola: nessuno tiene banco
Ripercorrendo i provvedimenti ministeriali degli ultimi mesi, emerge un susseguirsi d’investimenti economici rilevanti che si configurano, però, come azioni di tipo assistenziale più che strategico

Tecnologie digitali e abitare: notizie da nessun luogo
La pandemia ha accelerato bruscamente la diffusione e lo sviluppo di device tecnologici nella quotidianità. Spetta alla progettazione ristabilire gli equilibri tra vita reale e vita virtuale

Dal distanziamento alla ricongiunzione sociale: un ecobonus per il cohousing
La pandemia ha portato una vera separazione sociale e generazionale. Ma ha generato inediti episodi di collaborazione che possono portare a nuove comunità

La natura virtuale, un analgesico per i luoghi di cura
I principi del design biofilico rappresentano un ancoraggio per agire sullo spazio affinché possa diventare ambito di gestione del disagio psicofisico

Servono nuovi requisiti per gli alloggi
Al posto di prescrizioni numeriche, altezze e superfici distinte per singoli vani, oggi sono preferibili criteri prestazionali e “linee guida”: 12 punti da cui ripartire

Chiesa open air
Come celebrare adeguatamente nel distanziamento? In uno spazio determinato esclusivamente dalla presenza delle persone, la sua organizzazione e il loro comportamento diventa immagine immediata della Chiesa. Riflessioni a partire da un volume appena pubblicato

Stessa spiaggia, stesso mare?
Come garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie in un Paese che sulla qualità delle spiagge ha costruito una parte importante del proprio richiamo turistico?

Le città della prossimità aumentata
Occorre progettare città policentriche e resilienti, con un più adeguato metabolismo circolare di tutte le funzioni, con una maggiore vicinanza delle persone ai luoghi della produzione e ai servizi

La casa che verrà
Scenari immobiliari e sistemi valoriali dell’ambito domestico visti da un sociologo “sul pezzo”

Aree interne, 7 punti per un autentico rilancio
Occorre spazializzare e territorializzare le politiche in base alle specificità dei contesti, superando la logica oppositiva rispetto alle città

Dobbiamo fare spazio (pubblico)
Secondo il collettivo orizzontale, se il distanziamento richiede di aumentare lo spazio intorno a noi, dovremo espandere i confini degli ambiti collettivi, per costruire una città che possa accogliere tutti, in sicurezza e senza discriminazioni

Cina: vita dura per il Covid nelle Gated communities
Il modello urbano delle comunità recintate ha “naturalmente” assecondato le draconiane misure anti-contagio adottate dalle autorità

Così il Sudafrica affronta l’emergenza sanitaria e urbana
I piani governativi per l’igiene e per ridurre la densità abitativa attraverso un programma di ricollocazione negli insediamenti informali. Ma le disuguaglianze sociali crescono

La casa plurale
Elementi per ripensare la dimensione residenziale urbana e per impostare adeguate politiche dell’abitare

Dovremmo sapere chi ci abita di fronte e su quale terra poggiamo i piedi
La città felice e il ruolo dell’architetto nel rinnovare il senso di comunità

Come abiteremo la città della distanza
Occorre rapidamente adattarsi, mettendo a prova la resilienza dei contesti e dei comportamenti, discutendo di nuovi modelli abitativi e di organizzazione del territorio
Quarantine Urbanism, la mutazione che viviamo e pensiamo in ritardo
Oggi la questione urbana pone 3 temi: la connotazione etica del legame tra corpo e spazio, il ripensamento del locale fuori dalle scorciatoie conservatrici e la necessità di nuove infrastrutture di cura

Ognuno ritroverà la città del proprio immaginario
Ogni “dopo” della città epidemica è segnato dall’immaginazione, dote oggi assai poco diffusa. Ognuno immaginerà una città propria e diversa, costruita sulle memorie e sull’esperienza personali

EGO vs ECO: il cambio di paradigma per una legge nazionale sulla rigenerazione urbana
I presupposti che sottendono la proposta di legge formulata dal Consiglio nazionale degli architetti e qui presentata

Verso uno spazio pubblico rarefatto?
Di fronte ai possibili scenari “privatistici” post pandemia, la difesa degli spazi pubblici sarà l’espressione di un vincolo comune dotato di senso, la conferma del patto sociale, della volontà di stare insieme nei luoghi che rappresentano l’identità di una città

A distanza da chi?
Riflessioni, non troppo ottimistiche, sui mutamenti della didattica universitaria

L’università sarà più credibile e attendibile
Il rettore del Politecnico di Milano spiega come la crisi migliorerà didattica e ricerca

Università/2, non facciamo come il paziente di Freud
La replica del fondatore del Giornale al rettore del Politecnico di Milano: senza una profonda autocritica, la risposta digitale alla crisi pandemica servirà solo a tenere in piedi un paradosso

Formare e informare: ancora sulla didattica a distanza
Solo se cerchiamo di capire non “cosa sanno”, ma “come pensano” i nostri studenti, potremo ambire in modo non velleitario a una nuova idea di formazione che si faccia carico dei processi di riproduzione dei saperi che caratterizzano la nostra contemporaneità

La nuova normalità e la didattica aumentata dalla tecnologia
Si tratta di opportunità che, già oggi in parte sperimentate e da ampliarsi in futuro, saranno strategiche per l’insegnamento del progetto nell’università

Scuola senza spazio
La relazione con lo spazio fisico pubblico della scuola non può essere congelata a un pensiero successivo, o liquidata esclusivamente con prescrizioni tecnico-sanitarie

L’horror vacui dei musei
Le prospettive della riapertura, tra numeri contingentati, precariato lavorativo e spinte alla digitalizzazione

Quanto vale una terrazza
Si spera che il tema degli affacci diventi finalmente oggetto di riflessione, anche perché situazioni come questa potrebbero purtroppo riproporsi in futuro

La finestra sul cortile
La dimensione domestica, i nostri meccanismi neurali e il “bisogno di paesaggio” (urbano e non)

A distanza di sicurezza, o della prossemica
Potrà questo periodo di emergenza, che forzatamente ci fa occupare ed usare lo spazio in una maniera diversa, consentirci di capire quanto sia importante vivere in uno spazio ben organizzato e ben formalizzato?

New York: dalla FOMO alla DOMUS
Può, questa, essere l’opportunità per architetti e designer, per approfondire concetti basici di luogo e spazio?

Quel 25 Aprile che non ci meritiamo
È inutile fondare un ragionamento di qualità (sulla casa, la città, il paesaggio del futuro) prendendo per buone le novità di questi giorni, come se fossero il frutto delle nostre scelte e non la resa alle logiche naturali di un virus

Territori del contagio: servono mappature più dettagliate
Occorre passare dall’analisi su base amministrativa a quella relativa alle caratteristiche delle infrastrutture di connessione territoriale e al grado di permeabilità delle aree interessate

Dalla città della resilienza alla città della resistenza
Chi vive in situazioni di privilegio ha eretto invisibili confini all’interno della città e può essere narcisisticamente resiliente. Gli architetti dovrebbero invece passare alla resistenza e acquisire nuovi strumenti per reagire

A round tuit: molto tempo
Inconsapevoli vestali di una città che non ci appartiene, viviamo in spazi domestici che hanno mutato il loro senso e che condividiamo per necessità

L’agenda locale per il cambiamento, una partita politica
La definizione di un’agenda locale riguarda la ricostruzione delle convenzioni della nostra coabitazione futura, tenendo strettamente legate la dimensione sociale e quella tecnica

L’epifania negata dei beni culturali e il senso di comunità
Il nostro patrimonio ha necessità di essere scoperto, non solo visitato virtualmente. Ma le limitazioni imposte cambiano lo scenario

Gli alberi sono sempre in quarantena?
Rivediamo i nostri paradigmi urbanistici imparando dagli alberi, che in una foresta si comportano come elementi di uno stesso organismo

Città vs periferie e aree interne, tra Francia e Italia
Si presenta l’occasione per riflettere sulle attuali forme di urbanizzazione e sulle tradizionali opposizioni concentrazione-prossimità e distanziamento-individualismo

Quarantena in casa: lo psicodramma dell’architetto
Uno sguardo leggero e ironico sulla quotidianità dei professionisti italiani, in una fase difficile e di cambi epocali

Spazi di pertinenza, spazi di resistenza
Cartoline dai cortili condominiali di Bologna durante la quarantena

Il risveglio del designer incapsulato
Il Covid-19 ha (forse) riabilitato l’umanità del designer, (sicuramente) ridimensionandone l’autocelebrazione: i cinque fattori riemersi nell’emergenza

Il vaso di Pandora, il Coronavirus e gli ospedali “fabbriche della salute”
Una riflessione sulla diffusione del contagio e sull’industrializzazione dell’offerta curativa, che chiama in causa le tipologie edilizie



















