Bologna. A differenza di Kengo Kuma, che con Ceramic Cloud e la Old House per Casalgrande Padana inaugurata il 21 settembre ha realizzato i suoi primi lavori in Italia, Kazuyo Sejima ha incontrato per la prima volta il mondo della ceramica italiana in occasione della sua lectio magistralis: e allesterno della sala stampa già qualche imprenditore si è messo in fila per chiederne la collaborazione. In un Palazzo dei Congressi stipato allinverosimile (con quasi mille persone), soprattutto di studenti, il premio Pritzker giapponese è stata introdotta da Fulvio Irace: «Ogni architetto è la sua architettura. Sejima comunica unidea di grande fragilità, così minuta e sospesa nel vuoto, ma svela una forza maschile nellaffrontare il lavoro di progetto e lorganizzazione del cantiere». Una forza che pare la più convincente metafora di un Cersaie apparso in salute e ottimista, forse con qualche tono di eccessiva opulenza, ma nel complesso sempre più crocevia di mondi diversi: economici (tra gli stand si sono visti moltissimi indiani, cinesi, giapponesi e brasiliani) come professionali (con il folto ma qualificato programma dincontri sulla cultura architettonica, sui mercati, sulle tecnologie).
E i numeri parlano chiaro. Dopo il tutto esaurito nel quartiere di BolognaFiere (965 espositori da 31 paesi, 265 quelli esteri) cinque mesi prima dellinaugurazione, conferme arrivano anche dai visitatori dellevento che si è concluso sabato 24 settembre: 113.165, in crescita del +0,8% rispetto alle 112.292 della scorsa edizione. Gli ingressi singoli però sono stati 81.552. Questo dato, che rappresenta una riduzione del 2% rispetto agli 83.286 della precedente edizione, nasconde una crescita della componente estera (dai 24.960 ai 25.155; +0,8%), mentre sconta un calo di quella nazionale (da 58.326 persone a 56.397; -3,3%), colpita dalle note difficoltà del settore domestico delle costruzioni.
Nel dettaglio, emerge una crescita degli «operatori esteri», passati da 43.939 a 45.616 (+3,8%) e degli ingressi a pagamento (+5%, ora pari a 2.714), mentre flettono gli operatori italiani di quasi 900 unità (-1,4%), arrivando ora a contabilizzare 64.132 presenze. Particolarmente importante è la conferma dellinternazionalità di Cersaie che, sul versante della permanenza, vale ora il 40% del totale. Lappuntamento è adesso nel 2012, dal 25 al 29 settembre.
(Visited 172 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Venezia esagera: per la Biennale Arte più di 150 mostre 22 Aprile 2026
- Un patto per i patrimoni: l’Agenzia del Demanio e i Piani città 22 Aprile 2026
- New Design for a New World, l’invisibile in mostra 22 Aprile 2026
- Modena ricorda Ada Defez: progetti politici 20 Aprile 2026
- Max Bill, la bellezza concreta del colore 19 Aprile 2026
- Speciale Giornata mondiale dell’acqua 2026 15 Aprile 2026
- Nuovi, celebrati, già demoliti. La strana parabola dei parcheggi di Christian Kerez 14 Aprile 2026
- Quo vadis architetto? Antoni Gaudí, visioni tra passato e futuro 14 Aprile 2026
- Mario Carrieri (1932-2026) 14 Aprile 2026
- Il concorso per il Corso. Vicenza e l’ex Cinema, futuro hub culturale 11 Aprile 2026
- Ritratti di città. Jakarta, capitale (la più grande) che affonda 11 Aprile 2026
- Vivere sul confine. Dove una linea divide le case, e una biblioteca unica 8 Aprile 2026
- Lella e Massimo Vignelli, la chiarezza di traiettorie trasversali 8 Aprile 2026
- DDL sul Codice edilizia, i rischi nelle osservazioni dell’INU 8 Aprile 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















