Berlino. Una vivace cerimonia di premiazione ospitata dalle sale del Kosmos, cinema da Ostalgie sulla monumentale Karl Marx Allee, ha concluso ledizione 2010 dello Schindler Award. Promosso dalla multinazionale Schindler, dal 2003 premia ogni due anni progetti di studenti europei e lattenzione alle tematiche dell«accessibilità per tutti» nei programmi di insegnamento e ricerca delle Università.
Come in ogni edizione, il tema di lavoro era concreto: la trasformazione di una parte del Parco olimpico di Berlino che, su un terreno altimetricamente irregolare nel margine occidentale della città, ha ospitato le Olimpiadi del 1936. Area parzialmente chiusa al pubblico che conserva ancora tracce del passato nazista, doveva essere trasformata da un complesso sportivo e per il tempo libero e da un albergo da 150 stanze, ben collegati alle stazioni dei trasporti pubblici. Il tutto completamente accessibile ai diversi problemi della disabilità permanente e temporanea nei percorsi e nelle strutture. I premi in palio erano consistenti, come importante è stata la partecipazione delle scuole. I premiati e i menzionati fra i progetti sono stati infatti valutati dalla giuria presieduta da Françoise-Hélène Jourda fra 174 candidature (in incremento rispetto alle 125 della scorsa edizione), che si sono contese il montepremi di 12.000 euro (5.000 al primo, 3.000 al secondo, 2.000 al terzo e 1.000 per il quarto e il quinto), mentre le scuole si sono battute per i 50.000 euro complessivi (25.000 alla prima, 15.000 alla seconda e 10.000 alla terza classificata).
Fra i progetti degli studenti (tra cui si segnala il quarto posto del fiorentino Arturo Isacco Panichi), il tema dellaccessibilità è richiamato dalla proposta vincente fin dal nome, che si deve a Simon Moser, Daniel Meier e Simon Peter Roesti dellUniversità di Scienze applicate di Berna (tutor Guy Lafranchi e Peter Berger): «Link it» connette tutte le parti del progetto distribuendole lungo il percorso, fluido ma chiaro, tra le fermate della U e della S Bahn e lanfiteatro Waldbühne. I secondi classificati, gli svedesi Haydar Alward e Mikael Pettersson dallUniversità di Lund (seguiti da Abelardo Gonzalez, Morten Lund e John Cramer), attraverso «Made to Measure» declinano il tema in chiave nordica, concentrando i nuovi inserimenti e lasciando a una struttura di distribuzione in legno (molto apprezzata dalla giuria) la gestione dellaccessibilità del Waldbühne. Arrivano infine dalla Siberia, dallUniversità statale tecnica del petrolio di Ufa, Milyausha Gabdrakhmanova, Tatyana Polyakova e Inna Tarasova, vincitrici del terzo premio: seguite dai docenti ldar Sabitov, Donat Akhmetshin e Elena Donguzova, hanno ideato e presentato in forma originale e accattivante il coloratissimo «Colordot Park».
Alla Russia va un doppio riconoscimento: i docenti si sono infatti aggiudicati il primo premio tra i progetti didattici e di ricerca delle Università (oltre che per il supporto dato agli studenti), seguiti dai tedeschi dellUniversità Bauhaus di Weimar (Hilde Barz-Malfatti) e dai serbi dellUniversità di Belgrado (Eva Vanista-Lazarevic e Aleksandra Djukic).
Mentre lavvio ufficiale della sesta edizione si attende per settembre, il prossimo appuntamento è già fissato dalla nazionalità dei vincitori: in Svizzera per il 2012.
(Visited 91 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Forme e controforme del cambiamento. A Mantova si mostra il clima 20 Maggio 2026
- Dalla casa al sistema. Nuovi modelli dell’abitare tra rigenerazione e welfare 20 Maggio 2026
- Architettura e politica: prove di dialogo in Senato 20 Maggio 2026
- I colori del Beaubourg, racconto di una battaglia 20 Maggio 2026
- RDE Festival 2026, a Roma il design come pratica collettiva 19 Maggio 2026
- Hidden in Plain Sight: The Territories of Meat in the Brescia Lowlands 14 Maggio 2026
- Speciale Biennale Arte Venezia 2026 14 Maggio 2026
- L’archiviaggio. Normandia e Bretagna oltre il turismo del must see 14 Maggio 2026
- Atlante del mondo: tutte le nazioni della Biennale Arte 13 Maggio 2026
- Le installazioni effimere di Venezia: più scenografia che città 12 Maggio 2026
- Gli allestimenti della Biennale si sintonizzano su toni minori 12 Maggio 2026
- Fondazioni per tutti i gusti: nei Palazzi e in Laguna 12 Maggio 2026
- Se polemiche e pasticci si mangiano l’arte 12 Maggio 2026
- Mendrisio, il gran varietà delle architetture a teatro 10 Maggio 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata





















